Voglio trascurarmi un po’
voglio trascurarmi
se ti da fastidio
m’alzo il bavero
dimmi perché t’agiti
perché sudi ancora
basta così poco
a disilluderti
voglio
voglio trascurarmi un pò
voglio trascurarmi
leggo poco e mangio
quando capita
voglio trascurarmi un po’
voglio dimostrarti
che non stai con me
perché è più comodo
chissà perché
io sto bene con te
mentre tu
credi in me
solo se
ti accontento
v-v-voglio
voglio trascurarmi un po’
voglio trascurarmi
leggo poco e mangio
quando capita
d-d-dimmi perché t’agiti
perché sudi ancora
basta così poco
a disilluderti
chissà perché
io sto bene con te
mentre tu
credi in me
solo se
ti accontento
chissà perché
io sto bene con te
mentre tu
credi in me
solo se
ti accontento
"Ali ascolta questa, perchè tutte le volte che la sento, penso che sia stata tu a scriverla"
giovedì 11 ottobre 2007
mercoledì 10 ottobre 2007
martedì 9 ottobre 2007
lunedì 8 ottobre 2007
OktoberTest
sopravvissuta a 2 notti in un camper di soli uomini, mi presento:
Sono Lady Me, quella che ha imparato a vomitare con classe, en-passant, in piedi e senza nemmeno fermarsi, praticamente, dopo 3 litri di birra ma prima di un pollo mangiato con le mani, carta compresa.
grazie, le dita me le ciuccio da sola e pure con grande gusto.
se a dormire mi trovo nel letto a tradimento uno che ammicca, scappo in quello di chi per me è assessuato e viceversa, come una bambina dopo un incubo che corre nel lettone della mamma.
pensiero: "c'è un mostro grosso e cattivo nel mio letto..."
risposta al mio silenzio: "dormi con me dai, che ci scaldiamo"
son quella che torna a casa con una paio di pantaloni da uomo addosso e che prende il colpo di frusta sulla copia crucca del Blu Tornado, che si dimentica di essere salita sull'ottovolante e che schiaccia poderosi pisoli sul "trenino dei Carpazi".
sono tornata a casa appena in tempo per vedere Heroes e di certo non avevo sete.
e oggi, con 2 antidolorifici in corpo, son dispiaciuta di non avere un vestitino bavarese di quelli che ti piazzano le tette girocollo e ti stringono la vita, anche se sono io per prima che non so cosa farmene di questi uomini che mi abbracciano le gambe e che si infilano nel tuo letto senza il permesso, dando per scontato che per non ferirli dirai di sì, forse aiutata da tanta birra.
Sono Lady Me, quella che ha imparato a vomitare con classe, en-passant, in piedi e senza nemmeno fermarsi, praticamente, dopo 3 litri di birra ma prima di un pollo mangiato con le mani, carta compresa.
grazie, le dita me le ciuccio da sola e pure con grande gusto.
se a dormire mi trovo nel letto a tradimento uno che ammicca, scappo in quello di chi per me è assessuato e viceversa, come una bambina dopo un incubo che corre nel lettone della mamma.
pensiero: "c'è un mostro grosso e cattivo nel mio letto..."
risposta al mio silenzio: "dormi con me dai, che ci scaldiamo"
son quella che torna a casa con una paio di pantaloni da uomo addosso e che prende il colpo di frusta sulla copia crucca del Blu Tornado, che si dimentica di essere salita sull'ottovolante e che schiaccia poderosi pisoli sul "trenino dei Carpazi".
sono tornata a casa appena in tempo per vedere Heroes e di certo non avevo sete.
e oggi, con 2 antidolorifici in corpo, son dispiaciuta di non avere un vestitino bavarese di quelli che ti piazzano le tette girocollo e ti stringono la vita, anche se sono io per prima che non so cosa farmene di questi uomini che mi abbracciano le gambe e che si infilano nel tuo letto senza il permesso, dando per scontato che per non ferirli dirai di sì, forse aiutata da tanta birra.
mercoledì 26 settembre 2007
ihihihih!!!!!
mi piace da morire e rido come una scema, ogni volta che qualcuno starnutendo si squassa tutto.
detesto, invece, chi prende la rincorsa prima di cacciarne uno rumoroso e poco garbato.
detesto, invece, chi prende la rincorsa prima di cacciarne uno rumoroso e poco garbato.
martedì 25 settembre 2007
basta domande
tanto le risposte, quando non sei costretta a trarle dai silenzi, non son MAI quello che vorresti sentirti dire.
martedì 18 settembre 2007
è caduto un soldatino romano
fumerò costantemente.
mi pare che iniziare un lento porcesso di annientamento, sia la cosa più saggia da fare, vista la tua incapacità a farlo.
mi pare che iniziare un lento porcesso di annientamento, sia la cosa più saggia da fare, vista la tua incapacità a farlo.
lunedì 17 settembre 2007
mercoledì 12 settembre 2007
giovedì 6 settembre 2007
martedì 4 settembre 2007
l'uomo sorbetto
evviva l'uomo sorbetto!!!
quello che ti sciacqua la bocca dall'amarezza precedente, il classico "chiodo scaccia chiodo" al quale, per non smentire la tua tendenza Dylandoghiana ad innamorarti tutte le volte, rimani immancabilmente sotto.
ode all'uomo sorbetto che dice sempre "si" e ti tratta come una principessa, che asseconda ogni tua "perversione", esaudisce ogni tuo desiderio e ti fa il regalo per il compleanno!!!
santo subito l'uomo sorbetto, quello che poi, alla fine, ti dice che per lui sei esattamente la versione femminile di quel che lui è per te.
quello che ti sciacqua la bocca dall'amarezza precedente, il classico "chiodo scaccia chiodo" al quale, per non smentire la tua tendenza Dylandoghiana ad innamorarti tutte le volte, rimani immancabilmente sotto.
ode all'uomo sorbetto che dice sempre "si" e ti tratta come una principessa, che asseconda ogni tua "perversione", esaudisce ogni tuo desiderio e ti fa il regalo per il compleanno!!!
santo subito l'uomo sorbetto, quello che poi, alla fine, ti dice che per lui sei esattamente la versione femminile di quel che lui è per te.
giovedì 30 agosto 2007
puttana la maestra
"non sono innamorato. sento il bene per te ma l'amore è un'altra cosa".
come quando mia mamma andava dai professori o dalle maestre e si sentiva dire: "è brava, ha le capacità ma non si applica"
come quando mia mamma andava dai professori o dalle maestre e si sentiva dire: "è brava, ha le capacità ma non si applica"
lunedì 20 agosto 2007
sangue o cervello
già solo parlando del vostro comune sport, preferisco lui che ne parla col sangue che frigge, a te che ne parli con toni didattico analitici.
il giochino che ho preso per te è rotto.
difetto di fabbrica, malformazone congenita alla nascita.
segni, coincidenze e circostanze:
non mi piaci anche se mi rendi serena e sicura di me.
il giochino che ho preso per te è rotto.
difetto di fabbrica, malformazone congenita alla nascita.
segni, coincidenze e circostanze:
non mi piaci anche se mi rendi serena e sicura di me.
giovedì 2 agosto 2007
dimenticare i PRE
torni per dire niente,
mi aspettavo qualcosa di più,
sinceramente.
posso accontentarmi di liberarmi dai PREcedenti avvenimenti, dai PREconcetti e dai PREsupposti.
e allora liberiamoci anche delle mutande e vaffanculo.
mi aspettavo qualcosa di più,
sinceramente.
posso accontentarmi di liberarmi dai PREcedenti avvenimenti, dai PREconcetti e dai PREsupposti.
e allora liberiamoci anche delle mutande e vaffanculo.
lunedì 30 luglio 2007
arrangiamento di Miss Gnegna (come dice Marta)
come i bambini per la recita di fine scuola, i miei non convenzionali convenuti transilvaniani, mi hanno regalato il più bel compleanno della mia vita.
immaginarli vestiti da apine e fiorellini, bestioline silenziose ed inaspettate che non mi hanno fatto accorgere di nulla, formichine volenterose che hanno lavorato oltre l'orario di lavoro, per sorprendermi.
e sorprendersi, a loro volta, di avere imparato che un musical non è un film da checca e che è anche divertente interpretare un dolce transessuale, quando la musica non sa fare di meglio che rimanerti in testa, come la fatica e le risate di 3 mesi.
riusciti nel loro intento, tutti soddisfatti, per la prima volta tutte le frasi che avrei potuto dire mi sembravano riduttive.
tutto liscio, come le lacrime che scendono da sole e mica si possono tenere, come il cocktail personale dentro la scorza dell'ananas e le mani appiccicose che scivolano sul vestito, bagnato di gavettoni freschi.
e GRAZIE è una parola così piccola...
immaginarli vestiti da apine e fiorellini, bestioline silenziose ed inaspettate che non mi hanno fatto accorgere di nulla, formichine volenterose che hanno lavorato oltre l'orario di lavoro, per sorprendermi.
e sorprendersi, a loro volta, di avere imparato che un musical non è un film da checca e che è anche divertente interpretare un dolce transessuale, quando la musica non sa fare di meglio che rimanerti in testa, come la fatica e le risate di 3 mesi.
riusciti nel loro intento, tutti soddisfatti, per la prima volta tutte le frasi che avrei potuto dire mi sembravano riduttive.
tutto liscio, come le lacrime che scendono da sole e mica si possono tenere, come il cocktail personale dentro la scorza dell'ananas e le mani appiccicose che scivolano sul vestito, bagnato di gavettoni freschi.
e GRAZIE è una parola così piccola...
giovedì 26 luglio 2007
perle di saggezza
"comunque, la cacca la fa chiunque"
"tuttavia preferisco la mia"
"ne son sicura, la tua è più dura!"
"orbene, parliamo di cacca o del mio pene?"
"ora me lo segno: sei proprio senza ritegno!"
"tuttavia preferisco la mia"
"ne son sicura, la tua è più dura!"
"orbene, parliamo di cacca o del mio pene?"
"ora me lo segno: sei proprio senza ritegno!"
lunedì 23 luglio 2007
la dimensione conta eccome
Un bacio, non un “bacetto”, che non sa nemmeno di cioccolatino ma di MEZZO cioccolatino…
E dopo che l’hai mangiato ti rimane la voglia.
Io sono per le tavolette di cioccolata, quindi diventa particolarmente difficile apprezzare i bacetti.
che peraltro non sono nemmeno buoni, a mio vedere.
E dopo che l’hai mangiato ti rimane la voglia.
Io sono per le tavolette di cioccolata, quindi diventa particolarmente difficile apprezzare i bacetti.
che peraltro non sono nemmeno buoni, a mio vedere.
giovedì 19 luglio 2007
punizione
per me è tardi per mettere i denti del giudizio.
invece è presto per mettere giudizio, quello lo tengo per l'età pensionabile.
tralasciando il fatto ormai banale che la pensione non la raggiungerò mai in questa vita, quel che volevo dire è che farei a meno di entrambi... i 5 (4 denti del giudizio + giudizio = 5, che non si dicono "entrambi", ma nemmeno... non lo so... devo inventare una parola che vada oltre "il paio" o "la dozzina", che poi è sporca...)
invece è presto per mettere giudizio, quello lo tengo per l'età pensionabile.
tralasciando il fatto ormai banale che la pensione non la raggiungerò mai in questa vita, quel che volevo dire è che farei a meno di entrambi... i 5 (4 denti del giudizio + giudizio = 5, che non si dicono "entrambi", ma nemmeno... non lo so... devo inventare una parola che vada oltre "il paio" o "la dozzina", che poi è sporca...)
mercoledì 18 luglio 2007
Single - Sentimentalmente occupato/a
come se fosse determinabile il tempo che una persona ci mette, a sentirsi "occupata".
far vedere a tutti, cambiando una cazzo di voce dello stracazzo di profilo dello stracazzazzio MAISPEIS, che è un pò come tatuarsi a vita il nome dell'altra metà: sicura che ci si molla, non è solo un detto.
mi scappa da ridere a vedere che per te non è durato più di una settimana, che il tuo mood è diventato "triste" (come non sopporto la parola "mood"... ) e che se MAISPEIS non è la vita reale, comunque, io godo come una pazza, nel saperti all'inferno, ancora.
si chiama "giustizia divina".
che probabilmente colpirà anche me, se riterrà di non avermi colpita a sufficienza, visto il mio desiderio irrazionale ed anche un pò infantile di vendetta.
probabilmente non ho imparato la lezione neanche stavolta, ma qui si tratta di soddisfazione, non di insegnamenti: non sono certo un esempio da seguire.
far vedere a tutti, cambiando una cazzo di voce dello stracazzo di profilo dello stracazzazzio MAISPEIS, che è un pò come tatuarsi a vita il nome dell'altra metà: sicura che ci si molla, non è solo un detto.
mi scappa da ridere a vedere che per te non è durato più di una settimana, che il tuo mood è diventato "triste" (come non sopporto la parola "mood"... ) e che se MAISPEIS non è la vita reale, comunque, io godo come una pazza, nel saperti all'inferno, ancora.
si chiama "giustizia divina".
che probabilmente colpirà anche me, se riterrà di non avermi colpita a sufficienza, visto il mio desiderio irrazionale ed anche un pò infantile di vendetta.
probabilmente non ho imparato la lezione neanche stavolta, ma qui si tratta di soddisfazione, non di insegnamenti: non sono certo un esempio da seguire.
lunedì 16 luglio 2007
vuelva pronto!!!
galleggio nell'architettura di Gaudì come se avessi fumato oppio e non sopporto l'odore delle donne dai capelli rossi e le ciglia bionde.
necessita alternativa, o in alternativa, bisogna trovare l'oppio.
scendendo in ascensore trattengo il fiato pensando di essere sott'acqua quando le vetrate si sovrappongo, ma l'effetto non è soffocante come la sensazione del rientro.
riemergere dai colori, dal caos della metro, dai giri in giostra e dalle tapas, è sempre deleterio.
rimergere e non avere più voglia di ricominciare a respirare, è triste e inutile, ma si spera sia solo uno stadio che dura da troppo tempo.
necessita alternativa, o in alternativa, bisogna trovare l'oppio.
scendendo in ascensore trattengo il fiato pensando di essere sott'acqua quando le vetrate si sovrappongo, ma l'effetto non è soffocante come la sensazione del rientro.
riemergere dai colori, dal caos della metro, dai giri in giostra e dalle tapas, è sempre deleterio.
rimergere e non avere più voglia di ricominciare a respirare, è triste e inutile, ma si spera sia solo uno stadio che dura da troppo tempo.
no se toma el burro con la marmelada
le piastrelle trovano finalmente un senso, anche se non hanno la giusta disposizione, nella mia testa.
sentirsi a casa, nemmeno in ferie.
l'unica assenza avvertita quella dell'ufficio, che però non ha stimolato sentimento di mancanza.
mi ero dimenticata quanto fosse morbido il mio gatto.
adesso è l'unica cosa che ho, l'unica che voglio tra i piedi.
invece di migliorare, peggioro inesorabilmente.
sentirsi a casa, nemmeno in ferie.
l'unica assenza avvertita quella dell'ufficio, che però non ha stimolato sentimento di mancanza.
mi ero dimenticata quanto fosse morbido il mio gatto.
adesso è l'unica cosa che ho, l'unica che voglio tra i piedi.
invece di migliorare, peggioro inesorabilmente.
mercoledì 4 luglio 2007
in nome di Skeleton
ho sempre avuto un debole per i cattivi, forse per questa deviazione mentale sono attratta dalle menti rumorose (mica musicali, rumorose proprio) e stasera spero vinca Megatron, alla facciazza di Commander!
... bisogna avere i coglioni per vestire i panni dei cattivi: perdono sempre ma non si abbattono mai.
evviva i Decepticons!!!!
destroy!
... bisogna avere i coglioni per vestire i panni dei cattivi: perdono sempre ma non si abbattono mai.
evviva i Decepticons!!!!
destroy!
0,01 centesimi di euro
lasciami stare, non ho voglia di darti retta: son troppo impegnata a rincorrere le ombre sul muro, impegnate in danze assurde senza musica.
uso la prezzatrice come un mitra e cerco di dare alle mie sagome d'assenze il valore che si meritano.
sagome che non ho sposato, anche se forse sbagliando l'ho sprato per un attimo, ma che non mi concedono il divorzio.
non ce l'hanno.
un valore.
devo ficcarmelo in questa fottuta zucca.
uso la prezzatrice come un mitra e cerco di dare alle mie sagome d'assenze il valore che si meritano.
sagome che non ho sposato, anche se forse sbagliando l'ho sprato per un attimo, ma che non mi concedono il divorzio.
non ce l'hanno.
un valore.
devo ficcarmelo in questa fottuta zucca.
martedì 3 luglio 2007
zanzare - 5 e mezzo
chissà se a Barcellona fanno la disinfestazione contro le zanzare?
non lo so, immagino di sì.
funzionerà anche contro i vampiri?
sarà meglio andare armata di repellente spray, paletto di frassino, proiettili d'argento crociati sul retro e falce (ma va bene anche una katana) per la decapitazione, oltre che di accendino per dar fuoco al malcapitato.
pensa che sbattimento, uccidere un vampiro.
quasi quasi spero di trovarne uno bello e prestante, così mi lascio mordere e via andare...
al mio ritorno morderò anche te, così ti regalerò un'oscura vita eterna.
eterna... almeno finchè non ti ficcheranno un paletto di legno di frassino nel cuore, non ti spareranno in fronte un proiettile d'argento crociato sul retro, non ti decapiteranno e daranno fuoco.
non lo so, immagino di sì.
funzionerà anche contro i vampiri?
sarà meglio andare armata di repellente spray, paletto di frassino, proiettili d'argento crociati sul retro e falce (ma va bene anche una katana) per la decapitazione, oltre che di accendino per dar fuoco al malcapitato.
pensa che sbattimento, uccidere un vampiro.
quasi quasi spero di trovarne uno bello e prestante, così mi lascio mordere e via andare...
al mio ritorno morderò anche te, così ti regalerò un'oscura vita eterna.
eterna... almeno finchè non ti ficcheranno un paletto di legno di frassino nel cuore, non ti spareranno in fronte un proiettile d'argento crociato sul retro, non ti decapiteranno e daranno fuoco.
venerdì 29 giugno 2007
brasileiro parla così.
parcheggio lo trovi solo a pagarlo a peso d'oro.
oppure hai un pò di culo.
uno se ne va, ti vede, aspetta che ti avvicini per lasciarti il posto e il gioco è fatto.
traffico intenso.
scendo dal posto del passeggero per andare a mettermi nel posto che si libererà e diventerà il nostro, col pollice alzato e sorridendo al gentile omino che se ne va, dopo il lavoro.
lui... abbassa il finestrino, sorride più forte di me, alza a sua volte il pollice e mi dice, con accento inconfondibile: "Brasileiro parla così!" e lo alza più in alto, ridendo di più.
io raddoppio, ringrazio tanto, saluto, mi augura "buona festa" e se ne va.
finalmente una sconosciuta voce amica, dopo 2 settimane di sberle e 3 giorni di merda.
oppure hai un pò di culo.
uno se ne va, ti vede, aspetta che ti avvicini per lasciarti il posto e il gioco è fatto.
traffico intenso.
scendo dal posto del passeggero per andare a mettermi nel posto che si libererà e diventerà il nostro, col pollice alzato e sorridendo al gentile omino che se ne va, dopo il lavoro.
lui... abbassa il finestrino, sorride più forte di me, alza a sua volte il pollice e mi dice, con accento inconfondibile: "Brasileiro parla così!" e lo alza più in alto, ridendo di più.
io raddoppio, ringrazio tanto, saluto, mi augura "buona festa" e se ne va.
finalmente una sconosciuta voce amica, dopo 2 settimane di sberle e 3 giorni di merda.
giovedì 28 giugno 2007
immatura-mente
gioco con le parole per natura, posso permettermelo perchè do loro nient'altro che il loro significato.
mi muovo lentamente intorno alla preda, annusando l'aria e le sue variazioni, cercando il punto più tenero dove affondare le zanne.
"Ammazzati".
aaaahhhhh siiiiiiiiii!!!
ammazzati, perchè non meriti lo faccia io, oltretutto non ho tempo ma so che va fatto.
mi muovo lentamente intorno alla preda, annusando l'aria e le sue variazioni, cercando il punto più tenero dove affondare le zanne.
"Ammazzati".
aaaahhhhh siiiiiiiiii!!!
ammazzati, perchè non meriti lo faccia io, oltretutto non ho tempo ma so che va fatto.
mercoledì 27 giugno 2007
messenger di sta minchia
In linea
Occupato
Torno Subito
Non al computer
Al telefono
A pranzo
Invisibile
aggiungerei la voce: "Affanculo".
Occupato
Torno Subito
Non al computer
Al telefono
A pranzo
Invisibile
aggiungerei la voce: "Affanculo".
lunedì 25 giugno 2007
se tu fossi, io (NON) sarei
vorrei avere il tempo per un'ultima (per ora) maledizione o per gli ultimi scongiuri.
vorrei avere nelle mie mani il potere di infliggere dolori lancinanti e cattiva sorte.
ogni volta dura meno tempo ma è più intenso e quasi mi vergogno della violenta cattiveria delle mie parole, ma non le censuro.
forse dovrei, tanto sono inutili, non ti fanno niente quando invece quello che vorrei te lo farei di persona, avendoti di fronte, in silenzio, respirando affannosamente e godendo come una pazza.
scappa, animale, perchè la bestia non conosce pietà anche se poi piange da un occhio.
solo da uno perchè le dispiace poco, giusto perchè è immorale quello che prova secondo la società e le convenzioni.
bestiale, appunto.
giuro che si, fai bene a evitare contatti con me.
giuro che no, non credo mi tratterrei.
spero che si, domani mi sia passata, ma solo perchè sto male solo io:
se sapessi che serve per il tuo dolore fisico e psichico, mi devasterei fino all'esaurimento.
forse manca poco.
vorrei avere nelle mie mani il potere di infliggere dolori lancinanti e cattiva sorte.
ogni volta dura meno tempo ma è più intenso e quasi mi vergogno della violenta cattiveria delle mie parole, ma non le censuro.
forse dovrei, tanto sono inutili, non ti fanno niente quando invece quello che vorrei te lo farei di persona, avendoti di fronte, in silenzio, respirando affannosamente e godendo come una pazza.
scappa, animale, perchè la bestia non conosce pietà anche se poi piange da un occhio.
solo da uno perchè le dispiace poco, giusto perchè è immorale quello che prova secondo la società e le convenzioni.
bestiale, appunto.
giuro che si, fai bene a evitare contatti con me.
giuro che no, non credo mi tratterrei.
spero che si, domani mi sia passata, ma solo perchè sto male solo io:
se sapessi che serve per il tuo dolore fisico e psichico, mi devasterei fino all'esaurimento.
forse manca poco.
venerdì 22 giugno 2007
non ne voglio più
ho perso quel che rimaneva di ME.
l'ho letteralmente gettato in pasto ai leoni, scambiandoli per teneri micini.
ho creduto di salvarmi annusando odori lievemente fastidiosi e partendo all'attacco prevenendo l'aggressione imminente.
ho solo anticipato il momento per uscire da casa tua, prima che tu mi cacciassi fuori a calci nel culo.
M. dice che non sono una rompicoglioni e che anzi, risulto piacevole.
e io di M. mi fido, oggi gliel'ho detto a denti stretti e cuore aperto.
domani lo odierò, forse, ma oggi gli voglio bene e questo oggi mi basta.
l'ho letteralmente gettato in pasto ai leoni, scambiandoli per teneri micini.
ho creduto di salvarmi annusando odori lievemente fastidiosi e partendo all'attacco prevenendo l'aggressione imminente.
ho solo anticipato il momento per uscire da casa tua, prima che tu mi cacciassi fuori a calci nel culo.
M. dice che non sono una rompicoglioni e che anzi, risulto piacevole.
e io di M. mi fido, oggi gliel'ho detto a denti stretti e cuore aperto.
domani lo odierò, forse, ma oggi gli voglio bene e questo oggi mi basta.
lunedì 18 giugno 2007
Red football - Sinead O'Connor
I'm not no red football
To be kicked around the garden
No no
I'm a red christmas-tree ball
And I'm fragile
I'm not no animal
Though I am to you
I'm not no crocodile
Like the one in Dublin Zoo
Who lived in a cage
the length and breadth of his body
With a window which people would look through
And throw coins on his back to taunt him
'though he couldn't move
Even if he wanted to
I'm not no animal in the zoo
I'm not no whipping boy for you
You may not treat me like you do
I'm not no animal in the zoo
My skin is not a football for you
My head is not a football for you
My body's not a football for you
My womb is not a football for you
My heart is not a football for you
I'm not no animal in the zoo
This animal will jump up and eat you
I'm not no animal in the zoo
And I've every intention
Of leaping up and getting you
To be kicked around the garden
No no
I'm a red christmas-tree ball
And I'm fragile
I'm not no animal
Though I am to you
I'm not no crocodile
Like the one in Dublin Zoo
Who lived in a cage
the length and breadth of his body
With a window which people would look through
And throw coins on his back to taunt him
'though he couldn't move
Even if he wanted to
I'm not no animal in the zoo
I'm not no whipping boy for you
You may not treat me like you do
I'm not no animal in the zoo
My skin is not a football for you
My head is not a football for you
My body's not a football for you
My womb is not a football for you
My heart is not a football for you
I'm not no animal in the zoo
This animal will jump up and eat you
I'm not no animal in the zoo
And I've every intention
Of leaping up and getting you
underdog world strike
i cani sono i migliori amici dell'uomo, per la donna ci sono i diamanti.
i gioielli non mi squassano.
posso lasciarmi andare ad una sincera espressione di stupore, senza però aver desiderio di indossarne.
quindi i miei migliori amici costano meno.
forse.
però certamente non li indosso.
i gioielli non mi squassano.
posso lasciarmi andare ad una sincera espressione di stupore, senza però aver desiderio di indossarne.
quindi i miei migliori amici costano meno.
forse.
però certamente non li indosso.
martedì 12 giugno 2007
... the dreams in wich I'm dying, are the best I've ever had... "
se dovessi scegliere una ninna nanna, avrei l'imbarazzo della scelta.
(sicuramente non sarebbe una "ninna nanna" ma una canzone coi controcazzi).
alla Marta non mi è ancora capitato di cantarla, ma se dovesse succedere non mi troverà certo impreparata, se mai farò un mixaggio strampalato di troppe canzoni insieme, per via del fatto che non ho mai le idee troppo chiare e per non sfatare il mito della "zia/tata quella strana".
ma lei mi capirà perchè già balla Bob Marley e muove la testolina su "the sound of silence".
avrei l'imbarazzo della scelta anche su a chi farla cantare.
sono entrati in discreta successione 3 esseri materni nella mia esistenza disorganizzata, tutti e 3 del sagittario (chi l'avrebbe mai detto?).
il caso vuole che i loro nomi inizino per A., B. e C.
se A. è quella che mi sopporta di più e B. è quella pazza furiosa con le sue solide basi, C. è la psicologa educatrice in dolce attesa che mi ritiene "normale", mentre suo marito mi paragona ad un cartone animato e continua a chiedere da dove cazzo sia uscita e mi prepara con amore panini asciutti per il viaggio, che assorbano il vino rosso che mi sono sparata da sola al matrimonio.
e funzionano.
come funzionano le torte che "ah no grazie, mi sono appena alzata da tavola" di A. (e i bombolINI fritti per carnevale della sua mamma, o le meringhe della nonna... ) e colleziona tappi coloratissimi per far giocare la "bimba"... e come funzionano le serate alcoliche deliranti di B., che alla fine torna a casa dalla sua famiglia meravigliosa e dalla sua primogenita che porta il mio nome.
non lo so se sto bene, ma di certo sto meglio e non è solo merito mio.
e scusate se la mia ninna nanna l'ho già scelta: "... the dreams in wich I'm dying, are the best I've ever had... "
(magari poi domani la cambio però, eh... )
(sicuramente non sarebbe una "ninna nanna" ma una canzone coi controcazzi).
alla Marta non mi è ancora capitato di cantarla, ma se dovesse succedere non mi troverà certo impreparata, se mai farò un mixaggio strampalato di troppe canzoni insieme, per via del fatto che non ho mai le idee troppo chiare e per non sfatare il mito della "zia/tata quella strana".
ma lei mi capirà perchè già balla Bob Marley e muove la testolina su "the sound of silence".
avrei l'imbarazzo della scelta anche su a chi farla cantare.
sono entrati in discreta successione 3 esseri materni nella mia esistenza disorganizzata, tutti e 3 del sagittario (chi l'avrebbe mai detto?).
il caso vuole che i loro nomi inizino per A., B. e C.
se A. è quella che mi sopporta di più e B. è quella pazza furiosa con le sue solide basi, C. è la psicologa educatrice in dolce attesa che mi ritiene "normale", mentre suo marito mi paragona ad un cartone animato e continua a chiedere da dove cazzo sia uscita e mi prepara con amore panini asciutti per il viaggio, che assorbano il vino rosso che mi sono sparata da sola al matrimonio.
e funzionano.
come funzionano le torte che "ah no grazie, mi sono appena alzata da tavola" di A. (e i bombolINI fritti per carnevale della sua mamma, o le meringhe della nonna... ) e colleziona tappi coloratissimi per far giocare la "bimba"... e come funzionano le serate alcoliche deliranti di B., che alla fine torna a casa dalla sua famiglia meravigliosa e dalla sua primogenita che porta il mio nome.
non lo so se sto bene, ma di certo sto meglio e non è solo merito mio.
e scusate se la mia ninna nanna l'ho già scelta: "... the dreams in wich I'm dying, are the best I've ever had... "
(magari poi domani la cambio però, eh... )
mercoledì 6 giugno 2007
frrrrrrresche frrrrrrasche
piove, piove, l'acqua non si muove
quello che so è che tengo il culo stretto come quello di una gallina.
si accende una candela
si dice anche "ha la bocca come il culo", di chi ce l'ha troppo stretta e rotonda.
e si dice buonasera
per quanto riguarda la MIA bocca, l'aggettivo più appropiato finora è stato "gengiverrima", ma sono solo riminescenze nemmeno troppo nostalgiche.
la cosa che preferisco è dire "mangia dei meloni" quando non c'entra un cazzo e soprattutto quando non fa rima.
un pò come il tecnico dei pc, N., ieri. al mio: "ho caldo" ha risposto un enfaticissimo: "stai benissimo" guardandomi negli occhi. il mio imbarazzo e la mia sgrusaggine han vinto: "non fa mica rima, 10 punti in meno"(ma il mio primo pensiero è stao: "cazzo c'entra? o forse si riferiva alle maniche introttigate sulle spalle molto tazzamente???").
in verità c'è un motivo che gli somiglia lontanamente in qualcosa di indefinito, che aiuta a mantenere le distanze.
se ti chiami Cerinelli, mangi l'uva e caghi le pelli?
e salutami tua sorella.
quello che so è che tengo il culo stretto come quello di una gallina.
si accende una candela
si dice anche "ha la bocca come il culo", di chi ce l'ha troppo stretta e rotonda.
e si dice buonasera
per quanto riguarda la MIA bocca, l'aggettivo più appropiato finora è stato "gengiverrima", ma sono solo riminescenze nemmeno troppo nostalgiche.
la cosa che preferisco è dire "mangia dei meloni" quando non c'entra un cazzo e soprattutto quando non fa rima.
un pò come il tecnico dei pc, N., ieri. al mio: "ho caldo" ha risposto un enfaticissimo: "stai benissimo" guardandomi negli occhi. il mio imbarazzo e la mia sgrusaggine han vinto: "non fa mica rima, 10 punti in meno"(ma il mio primo pensiero è stao: "cazzo c'entra? o forse si riferiva alle maniche introttigate sulle spalle molto tazzamente???").
in verità c'è un motivo che gli somiglia lontanamente in qualcosa di indefinito, che aiuta a mantenere le distanze.
se ti chiami Cerinelli, mangi l'uva e caghi le pelli?
e salutami tua sorella.
martedì 5 giugno 2007
preventivamente
Non sono brava con le pieghe.
Le faccio venire a tutti i vestiti ma le tolgo dal tuo viso.
Ma non so come fare per non far prendere una piega che non vorrei al treno su cui sono salita e del quale non conosco binario e tantomeno destinazione.
Scenderei adesso, per non rischiare il deragliamento.
Le faccio venire a tutti i vestiti ma le tolgo dal tuo viso.
Ma non so come fare per non far prendere una piega che non vorrei al treno su cui sono salita e del quale non conosco binario e tantomeno destinazione.
Scenderei adesso, per non rischiare il deragliamento.
martedì 22 maggio 2007
4 nuovi nei nella schiena, paralleli alla spina dorsale, disposti ordinatamente in fila indiana diretti in nessun posto perché, certamente, entrambi i capofila spingeranno affinché i mediani seguano loro, riducendo tutti, così, ad una statica perfezione.
Scoperti sotto uno spesso strato di pelle bruciata e caduta, Serpent Cauda della costellazione dell’Ofiuco, aspettano come me che qualcosa accada, custodi di un’abbronzatura che li ridurrà a puntini impercettibili o di un’erba guaritrice che sia in grado di detronizzare persino gli dei.
D’altra parte è il 2007 e qualcosa dalle mie stelle è stato preannunciato come incombente…
Scoperti sotto uno spesso strato di pelle bruciata e caduta, Serpent Cauda della costellazione dell’Ofiuco, aspettano come me che qualcosa accada, custodi di un’abbronzatura che li ridurrà a puntini impercettibili o di un’erba guaritrice che sia in grado di detronizzare persino gli dei.
D’altra parte è il 2007 e qualcosa dalle mie stelle è stato preannunciato come incombente…
giovedì 17 maggio 2007
TRISTONJI
C’è un Mac Giver in ogni compagnia, è pressochè un dato di fatto.
Quello che aggiusta il lavandino intasato del locale, quando ubriaco lo hai rotto vomitandoci dentro, oppure quello che crea fumogeni ed effetti speciali…
Io, a dimostrazione del fatto che non ho capito un cazzo della vita, come Mac Giver non valgo una cippa:
con te sono riuscita a costruire una rete con il nastro adesivo havana tra 2 solidi pali arrugginiti, (resiste al vento ma non a me…) però non ho calcolato di non saper giocare a pallavolo.
Sono decisamente abbattuta.
Quello che aggiusta il lavandino intasato del locale, quando ubriaco lo hai rotto vomitandoci dentro, oppure quello che crea fumogeni ed effetti speciali…
Io, a dimostrazione del fatto che non ho capito un cazzo della vita, come Mac Giver non valgo una cippa:
con te sono riuscita a costruire una rete con il nastro adesivo havana tra 2 solidi pali arrugginiti, (resiste al vento ma non a me…) però non ho calcolato di non saper giocare a pallavolo.
Sono decisamente abbattuta.
martedì 15 maggio 2007
Modellamento del naso
Bisturi appuntiti per ferite millimetriche, lesioni impercettibili per assicurare nuova beltà.
Se mi tolgo gli zatteroni, ti rimodello a gratis, così io mi sfogo che oggi ne ho bisogno e tu FORSE migliori.
Se poi non verrà bene, allora avrai un motivo in più per spender soldi.
Se mi tolgo gli zatteroni, ti rimodello a gratis, così io mi sfogo che oggi ne ho bisogno e tu FORSE migliori.
Se poi non verrà bene, allora avrai un motivo in più per spender soldi.
Buongiorno un cazzo
Sono quella che non vuole disturbare ma le riesce esser molesta; quella che coi suoi eccessi di sincerità ci rimette sempre.
Ringrazio a morte chi non mi caga per anni e si fa vivo solo per proseguire una catena di sventure, promettendo angosce fisiche e morali in caso di violente interruzioni, come se le sfortune non fossero già abbastanza in campana.
Le maledizioni, ora, si lanciano via posta elettronica.
Che tu sia maledetto, allora, grandissimo figlio di puttana dedito al salvataggio di quel che resta sull’asfalto, di vecchiette sole negli appartamenti colte da malore, di anziani signori col cappello che soffrono i colpi di calore nei parchi a mezzogiorno… forse in questo senso un giorno avrò bisogno anche io di te.
Certo, ammirevole. Molto più utile di me, che mi sento male al pensiero del dolore che potrei far patire a terzi solo toccandoli, come riesco a fare su me stessa, solo col silenzio.
Il motivo qual è? Amore per il prossimo o espiazione dei peccati?
Ringrazio a morte chi non mi caga per anni e si fa vivo solo per proseguire una catena di sventure, promettendo angosce fisiche e morali in caso di violente interruzioni, come se le sfortune non fossero già abbastanza in campana.
Le maledizioni, ora, si lanciano via posta elettronica.
Che tu sia maledetto, allora, grandissimo figlio di puttana dedito al salvataggio di quel che resta sull’asfalto, di vecchiette sole negli appartamenti colte da malore, di anziani signori col cappello che soffrono i colpi di calore nei parchi a mezzogiorno… forse in questo senso un giorno avrò bisogno anche io di te.
Certo, ammirevole. Molto più utile di me, che mi sento male al pensiero del dolore che potrei far patire a terzi solo toccandoli, come riesco a fare su me stessa, solo col silenzio.
Il motivo qual è? Amore per il prossimo o espiazione dei peccati?
mercoledì 9 maggio 2007
vuoti a rendere
Sono come sono perché so cosa si prova a non esserlo.
La sono perché sento una voragine da qui a li e se io non so saltare, tu e la tua sfavillante forma fisica non intendete farlo.
Sto zitta perché preferisco il silenzio alle educate conversazioni costrette di 2 estranei che si conoscono benissimo. Mi rattristano da impazzire.
Ancora una volta mi confondo le idee, dicono sia colpa delle erbe aromatiche, io vorrei fosse merito del sole ma quello non c’è da qualche tempo, nonostante la pelle abbronzata e le vene gonfie.
Certe presenze virtuali, fanno girare la testa, bloccare il respiro, accelerare i battiti e appannare la vista, anche da lontano... o è solo la conseguenza del morso della zecca che ho buttato nel cesso.
Vorrei davvero un antibiotico che mi facesse passare questa sorta di dipendenza, visto che non esiste nessuna cura preventiva.
Contro la depressione ho un rimedio infallibile, che la esaspera o la fa passare: sigarette al rosmarino e cestini di funghi.
Se mi perdo non venitemi a cercare: non amo, a differenza del supposto. E' il fitto muro di fumo che vedete, che vi fa sbagliare.
Accanto, ho chi non vuole vedere per convenienza, chi, probabilmente, sarebbe in grado di attirarti da questa parte del vuoto enorme che ci separa, con l’inganno di chi è artefatto.
In realtà forse non voglio nemmeno e di sicuro da là mi crei meno problemi.
Tieniti quello che ti ho regalato... l'hai mangiato leccandoti le dita, ma ora ricordi solo 2 vasetti vuoti che restituiti svuoterebbero me più di quanto già non sia vuotata.
La sono perché sento una voragine da qui a li e se io non so saltare, tu e la tua sfavillante forma fisica non intendete farlo.
Sto zitta perché preferisco il silenzio alle educate conversazioni costrette di 2 estranei che si conoscono benissimo. Mi rattristano da impazzire.
Ancora una volta mi confondo le idee, dicono sia colpa delle erbe aromatiche, io vorrei fosse merito del sole ma quello non c’è da qualche tempo, nonostante la pelle abbronzata e le vene gonfie.
Certe presenze virtuali, fanno girare la testa, bloccare il respiro, accelerare i battiti e appannare la vista, anche da lontano... o è solo la conseguenza del morso della zecca che ho buttato nel cesso.
Vorrei davvero un antibiotico che mi facesse passare questa sorta di dipendenza, visto che non esiste nessuna cura preventiva.
Contro la depressione ho un rimedio infallibile, che la esaspera o la fa passare: sigarette al rosmarino e cestini di funghi.
Se mi perdo non venitemi a cercare: non amo, a differenza del supposto. E' il fitto muro di fumo che vedete, che vi fa sbagliare.
Accanto, ho chi non vuole vedere per convenienza, chi, probabilmente, sarebbe in grado di attirarti da questa parte del vuoto enorme che ci separa, con l’inganno di chi è artefatto.
In realtà forse non voglio nemmeno e di sicuro da là mi crei meno problemi.
Tieniti quello che ti ho regalato... l'hai mangiato leccandoti le dita, ma ora ricordi solo 2 vasetti vuoti che restituiti svuoterebbero me più di quanto già non sia vuotata.
giovedì 3 maggio 2007
Se dalla finestra mi vedi saltare, vuol dire che è ska.
Difficilmente mi vedrai buttarmi di sotto, almeno non finchè l’equilibrio non mi abbandonerà del tutto.
Non riesco a scrivere, a comunicare. Allora disegno nell’aria e parlo da sola.
In primavera coltivo fiori di Bach: ne bevo l’alcool ma ne sputo i petali e le radici macerate.
Per fortuna sta arrivando l’estate, il caldo torrido e le caramelle in pineta…
Difficilmente mi vedrai buttarmi di sotto, almeno non finchè l’equilibrio non mi abbandonerà del tutto.
Non riesco a scrivere, a comunicare. Allora disegno nell’aria e parlo da sola.
In primavera coltivo fiori di Bach: ne bevo l’alcool ma ne sputo i petali e le radici macerate.
Per fortuna sta arrivando l’estate, il caldo torrido e le caramelle in pineta…
giovedì 26 aprile 2007
in-dubbiamente
Mi sorprendo spaventata guardandomi le mani.
Come una strega troppo o troppo poco capace negli esoterismi,mi smarrisco tra le linee scomposte, spezzate e accavallate della mia mano sinistra.
La destra mi conforta ma è meno interessante.
Come una cosa brutta che non riesci a smettere di guardare, continui a domandarti quali misteri ci saranno scritti ma concludi che saperlo, comunque, non te ne scamperà.
Prima non era così, è cambiata tantissimo in pochissimo tempo. Dunque il nostro Destino varia a seconda delle nostre storie, mano a mano che si sviluppano, con o senza il permesso delle Parche la cui unica certezza, quindi, rimane la data in cui sfoderare la forbice consumata.
Forse 2 mani con intrecci simili ma differenti, sono solo la rappresentazione delle alternative che ci aspettano.
Quale scegliere sta a chi le osserva.
Temo che la mia curiosità mi impedirà di optare per la più lineare.
Come una strega troppo o troppo poco capace negli esoterismi,mi smarrisco tra le linee scomposte, spezzate e accavallate della mia mano sinistra.
La destra mi conforta ma è meno interessante.
Come una cosa brutta che non riesci a smettere di guardare, continui a domandarti quali misteri ci saranno scritti ma concludi che saperlo, comunque, non te ne scamperà.
Prima non era così, è cambiata tantissimo in pochissimo tempo. Dunque il nostro Destino varia a seconda delle nostre storie, mano a mano che si sviluppano, con o senza il permesso delle Parche la cui unica certezza, quindi, rimane la data in cui sfoderare la forbice consumata.
Forse 2 mani con intrecci simili ma differenti, sono solo la rappresentazione delle alternative che ci aspettano.
Quale scegliere sta a chi le osserva.
Temo che la mia curiosità mi impedirà di optare per la più lineare.
venerdì 20 aprile 2007
Lo stronzo ha rovinato la mia bocca quasi perfetta, risultato di 5 differenti apparecchi mobili con la testa di qualche cartone animato tra la resina, da indossare come costosi capi d’abbigliamento su misura, come scarpe coi calzari.
Lo stronzo è esploso rabbiosamente; quella notte mi ha tagliato la lingua e ha creato un cratere grande quanto un quarto di sé.
Non faceva male da morire, era solo fastidioso. Non potevo immaginare cosa tramasse sotto quell’apparenza candida e resistente.
Richiamava la mia attenzione su problemi inconcepibili per quei pochi fortunati che non li hanno mai vissuti, come me.
Ha ripreso a farmi male, stavolta il dolore si è reso riconoscibile.
Ho pagato un killer perché lo uccidesse e mummificasse, ora attendo il giorno in cui non mi sembrerà di avere un pezzo di qualche sostanza chimica modellabile in bocca che, ahimè, non sballa, al posto di quello che il mio dentista ha ribattezzato come “lo stronzo”.
Era perfetto.
Radici dritte e resistenti, come tutto il resto intorno. Ma non credo che mi mancherà.
Protesi dentaria, la testa di Paperino tra le fauci, lo getto in uno dei vasi canopi, mostro il dito e me ne dimentico.
Stordita, forse ho pensato di bestemmiare tra le urla.
Lo stronzo è esploso rabbiosamente; quella notte mi ha tagliato la lingua e ha creato un cratere grande quanto un quarto di sé.
Non faceva male da morire, era solo fastidioso. Non potevo immaginare cosa tramasse sotto quell’apparenza candida e resistente.
Richiamava la mia attenzione su problemi inconcepibili per quei pochi fortunati che non li hanno mai vissuti, come me.
Ha ripreso a farmi male, stavolta il dolore si è reso riconoscibile.
Ho pagato un killer perché lo uccidesse e mummificasse, ora attendo il giorno in cui non mi sembrerà di avere un pezzo di qualche sostanza chimica modellabile in bocca che, ahimè, non sballa, al posto di quello che il mio dentista ha ribattezzato come “lo stronzo”.
Era perfetto.
Radici dritte e resistenti, come tutto il resto intorno. Ma non credo che mi mancherà.
Protesi dentaria, la testa di Paperino tra le fauci, lo getto in uno dei vasi canopi, mostro il dito e me ne dimentico.
Stordita, forse ho pensato di bestemmiare tra le urla.
giovedì 19 aprile 2007
una bottiglia + 4 bicchieri di vino rosso
e la sua giacca sulla mia macchina è il mio nuovo arbre magique.
mercoledì 18 aprile 2007
action
il trucco per certi trucchi, è sputarci sopra per spalmarli meglio.
polvere, birra e saliva.
salita.
prova poi a scendere per conto tuo, con una gamba ingessata.
fremo al pensiero di vedere l'insieme, una volta che il mio lavoro è finito.
pelle d'oca quando quello degli altri è iniziato e divento infinitamente piccola ma in qualche modo determinante.
non li conosco ma ho avrò la presunzione di dimenticarli e lasciare che facciano lo stesso; l'importante è averli amati tutti per 7 ore e mezza.
polvere, birra e saliva.
salita.
prova poi a scendere per conto tuo, con una gamba ingessata.
fremo al pensiero di vedere l'insieme, una volta che il mio lavoro è finito.
pelle d'oca quando quello degli altri è iniziato e divento infinitamente piccola ma in qualche modo determinante.
non li conosco ma ho avrò la presunzione di dimenticarli e lasciare che facciano lo stesso; l'importante è averli amati tutti per 7 ore e mezza.
martedì 17 aprile 2007
ponti
il pensiero dell'anno scorso, del vostro ponte del 25 aprile, mi fa venire il mal di stomaco.
io esistevo ma non c'ero.
forse lo ripeterai, forse preferirai concedere il bis in ponte differente, per esempio per il 1° maggio.
mal di stomaco.
perchè, poi?
io esisto ma non ci sono.
a me rimangono il ponte Galasso e poco avanti il Lorno.
ogni volta che ci passo mi ripeto mentalmente:
"sul ponte Galasso vado a spasso
dal ponte Lorno non ritorno".
maledizione o profezia?
esisterò ma non ci sarò.
quando vieni in mente mi fai male materialmente.
io esistevo ma non c'ero.
forse lo ripeterai, forse preferirai concedere il bis in ponte differente, per esempio per il 1° maggio.
mal di stomaco.
perchè, poi?
io esisto ma non ci sono.
a me rimangono il ponte Galasso e poco avanti il Lorno.
ogni volta che ci passo mi ripeto mentalmente:
"sul ponte Galasso vado a spasso
dal ponte Lorno non ritorno".
maledizione o profezia?
esisterò ma non ci sarò.
quando vieni in mente mi fai male materialmente.
giovedì 12 aprile 2007
inutile cercarmi: non ci sono.
evito contatti verbali, ho difficoltà di comunicazione e voglia di mandare per asprelle tutto il buono che non c'è.
quelli fisici li schivo da sempre come le pocce, quindi non è una novità.
ho necessità di recuperare ml. sufficienti di nastro isolante nero, per imprigionare la mia voglia di urlare e cacciare indietro conati di vomito.
non mi toccare, resta a distanza di sicurezza e in silenzio.
andremo d'accordo.
io non fatico ad ignorarti e tu?
quelli fisici li schivo da sempre come le pocce, quindi non è una novità.
ho necessità di recuperare ml. sufficienti di nastro isolante nero, per imprigionare la mia voglia di urlare e cacciare indietro conati di vomito.
non mi toccare, resta a distanza di sicurezza e in silenzio.
andremo d'accordo.
io non fatico ad ignorarti e tu?
mercoledì 11 aprile 2007
previsioni
metto in conto la possibilità che potrei anche non piacere ai cani.
probabilità piuttosto realistica, viste e considerate le loro nobili origini da allevamento.
se così fosse e i dobermann dovessero abbaiare, probabilmente scapperò, sicuramente inciamperò maldestramente sopra alla lanterna e prenderà fuoco tutto ciò che è abbandonato.
mettete al sicuro gli strumenti musicali e iniziate a correre: anche se sarò caricata a pallettoni non rispermierò nessuno, nemmeno il campione del mondo.
miro agli occhi, come i gatti.
probabilità piuttosto realistica, viste e considerate le loro nobili origini da allevamento.
se così fosse e i dobermann dovessero abbaiare, probabilmente scapperò, sicuramente inciamperò maldestramente sopra alla lanterna e prenderà fuoco tutto ciò che è abbandonato.
mettete al sicuro gli strumenti musicali e iniziate a correre: anche se sarò caricata a pallettoni non rispermierò nessuno, nemmeno il campione del mondo.
miro agli occhi, come i gatti.
martedì 10 aprile 2007
nell'uovo di Pasqua
Mi raccontano di un uomo che non festeggia il suo matrimonio come consuetudine: dorme e non vuole essere svegliato. Par quasi che la festa sia di qualcun altro.
Io ho ballato tanto invece e sono tornata a casa sudata e scalza, scalza al punto che mi fanno ancora male i piedi ma non c'era nessuna festa, non ero invitata e non c’ero neanche.
Altri han quello che, sbagliando, ho pensato di volere per me, sbiancando.
Sono passata a disegnare sagome di assenze nella tua vita e sfuggenti presenze sono rimaste nella mia testa.
Non le rincorro più.
Mi lascio trasportare da melodie che non sono mie ma che ugualmente mi permettono di perdermi per ritrovarmi e farmi "cucù!" da dentro l'uovo di Pasqua, quando lo apro.
Come un dinosauro che a costruirlo ci vuole una laurea in Ingegneria: una volta che ci sono riuscita gli ho distrattamente dato un colpo e cadendo è finito in mille pezzi...
Io ho ballato tanto invece e sono tornata a casa sudata e scalza, scalza al punto che mi fanno ancora male i piedi ma non c'era nessuna festa, non ero invitata e non c’ero neanche.
Altri han quello che, sbagliando, ho pensato di volere per me, sbiancando.
Sono passata a disegnare sagome di assenze nella tua vita e sfuggenti presenze sono rimaste nella mia testa.
Non le rincorro più.
Mi lascio trasportare da melodie che non sono mie ma che ugualmente mi permettono di perdermi per ritrovarmi e farmi "cucù!" da dentro l'uovo di Pasqua, quando lo apro.
Come un dinosauro che a costruirlo ci vuole una laurea in Ingegneria: una volta che ci sono riuscita gli ho distrattamente dato un colpo e cadendo è finito in mille pezzi...
martedì 3 aprile 2007
mi manca tanto tutto quello che non ho.
ho dimenticato di respirare.
scappo da chi non ha nessun interesse ad inseguirmi in verità, ma che con tempismo imbarazzante tira calci precisi all'altezza del mio fegato, dopo immemorabile silenzio, una pace apparente.
a volte vorrei non accendere nessuna curiosità.
silenziosa nell'ombra nascondo tutto quello che può brillare e nel buio mi prendo il tempo per tirare il fiato.
scappo da chi non ha nessun interesse ad inseguirmi in verità, ma che con tempismo imbarazzante tira calci precisi all'altezza del mio fegato, dopo immemorabile silenzio, una pace apparente.
a volte vorrei non accendere nessuna curiosità.
silenziosa nell'ombra nascondo tutto quello che può brillare e nel buio mi prendo il tempo per tirare il fiato.
lunedì 2 aprile 2007
Assicurazione personale contro periodi di crisi economica.
La sua carriera è iniziata anni fa, per caso, al Bingo.
10 euro di mancia per ogni palpatina, 10 euro tondi-tondi “a botta”, è il caso di dire.
Portava fortuna alle signore attempate col vizio del gioco e il portafoglio gonfio.
Sabato “gli” sono stati offerti 120 euro per passeggiare sotto i ring degli incontri di pugilato.
Ha accettato per il prossimo anno, se non sarà sbaulato.
Va decisamente coltivato e venduto con oCULatezza.
10 euro di mancia per ogni palpatina, 10 euro tondi-tondi “a botta”, è il caso di dire.
Portava fortuna alle signore attempate col vizio del gioco e il portafoglio gonfio.
Sabato “gli” sono stati offerti 120 euro per passeggiare sotto i ring degli incontri di pugilato.
Ha accettato per il prossimo anno, se non sarà sbaulato.
Va decisamente coltivato e venduto con oCULatezza.
venerdì 30 marzo 2007
odio e Amore
Cerca di entrare nel nostro orticello, ma troverà un’oca guardiana dal becco di piombo a mordergli il culo.
giovedì 29 marzo 2007
Sicuramente non capisco soprattutto perché mi impegno poco su argomenti che mi appaiono studiati, ripetuti mille volte davanti allo specchio prima dell’esposizione al professore, impegnandosi perché il giudizio sia positivo.
Chiedo scusa per la mia schiettezza imbarazzante, non c’è alcuna cattiveria.
Probabilmente la differenza tra me e lei è che io non penso tanto alle parole, vengono da sole e se non sono complicate non sono meno eloquenti e certamente non fanno meno male.
Chiedo scusa per la mia schiettezza imbarazzante, non c’è alcuna cattiveria.
Probabilmente la differenza tra me e lei è che io non penso tanto alle parole, vengono da sole e se non sono complicate non sono meno eloquenti e certamente non fanno meno male.
mercoledì 28 marzo 2007
RaNganella... tutti giù per terra
Non è importante come si chiamava, io lo chiamerò RaNganella perché mentre facevamo il girotondo in mare, una volta, mi è saltato in spalla urlando che sembrava cantasse: “ahi ‘na raNganella!!!”.
Mi è tornato in mente poco fa, eravamo piccoli, non so… 9/10 anni o forse meno. Erano i tempi in cui potevo ancora fare topless senza che mi guardassero le tette, per capirci.
Nipote dell’Occhialina, la chiamavano tutti così perché aveva perso un occhio da bambina giocando con un bastone.
Andavamo al mare con sua sorella e una che non era la mia ma ci si comportava, insieme.
Tornavamo a casa cantando la stessa strofa della stessa canzone, sempre, abbronzati dal sole che ancora bruciava poco e potevi dimenticarti di metterti la crema, a volte.
“sei come la mia moto, sei proprio come lei… andiamo a farci un giro, fossi in te io ci starei…”
Una volta mi aveva telefonato da una cabina, quando ero tornata a Parma.
Stava finendo i soldi e mi ha detto il suo numero di telefono, di corsa, raccomandandosi di chiamarlo, ma io l’ho dimenticato immediatamente… mi ha anche spedito una cartolina, di quelle tipo “manchi solo tu a Marina di Carrara” e piene di baci. Ma non c’era scritto quel cazzo di numero, ovviamente…
Poi sua sorella si è sposata, la mia pseudo è andata in depressione e siamo diventati grandi: io con la faccia da stronza inavvicinabile e lui in scooter faceva “ciao” con la mano e un sorriso senza fermarsi.
Mi resterà sempre sul gozzo.
Stavo male come lui quando durante l’alluvione di qualche anno fa, in mare ha trovato il cadavere di una donna in via di decomposizione e non ha parlato per una settimana… a me però l’hanno solo raccontato, io il mio tempo l’ho già avuto.
Il migliore, perché questo ricordo non può essere rovinato, nonostante i molti dettagli pulp che circondavano le nostre reciproche esistenze.
Mi è tornato in mente poco fa, eravamo piccoli, non so… 9/10 anni o forse meno. Erano i tempi in cui potevo ancora fare topless senza che mi guardassero le tette, per capirci.
Nipote dell’Occhialina, la chiamavano tutti così perché aveva perso un occhio da bambina giocando con un bastone.
Andavamo al mare con sua sorella e una che non era la mia ma ci si comportava, insieme.
Tornavamo a casa cantando la stessa strofa della stessa canzone, sempre, abbronzati dal sole che ancora bruciava poco e potevi dimenticarti di metterti la crema, a volte.
“sei come la mia moto, sei proprio come lei… andiamo a farci un giro, fossi in te io ci starei…”
Una volta mi aveva telefonato da una cabina, quando ero tornata a Parma.
Stava finendo i soldi e mi ha detto il suo numero di telefono, di corsa, raccomandandosi di chiamarlo, ma io l’ho dimenticato immediatamente… mi ha anche spedito una cartolina, di quelle tipo “manchi solo tu a Marina di Carrara” e piene di baci. Ma non c’era scritto quel cazzo di numero, ovviamente…
Poi sua sorella si è sposata, la mia pseudo è andata in depressione e siamo diventati grandi: io con la faccia da stronza inavvicinabile e lui in scooter faceva “ciao” con la mano e un sorriso senza fermarsi.
Mi resterà sempre sul gozzo.
Stavo male come lui quando durante l’alluvione di qualche anno fa, in mare ha trovato il cadavere di una donna in via di decomposizione e non ha parlato per una settimana… a me però l’hanno solo raccontato, io il mio tempo l’ho già avuto.
Il migliore, perché questo ricordo non può essere rovinato, nonostante i molti dettagli pulp che circondavano le nostre reciproche esistenze.
4 gocce di angostura
l’ingrediente segreto.
un po’ di angoscia.
mi dimentico la gerarchia dei passi base che accompagnano il risveglio o forse è solo che non sono affatto abitudinaria.
lavarmi, no, non me lo dimentico, se è questo a preoccuparvi.
io le metterei nella vasca, per vedere se l’effetto sulla pelle è lo stesso di quello sulle papille gustative.
Frizzy pazzy.
al mojhito.
le vorrei nella vasca, sulla pelle, nel cervello così scarsamente ossigenato.
Embolia: occlusione di un vaso sanguigno da parte di una bolla gassosa o di un liquido non miscibile al sangue o...
un po’ di angoscia.
mi dimentico la gerarchia dei passi base che accompagnano il risveglio o forse è solo che non sono affatto abitudinaria.
lavarmi, no, non me lo dimentico, se è questo a preoccuparvi.
io le metterei nella vasca, per vedere se l’effetto sulla pelle è lo stesso di quello sulle papille gustative.
Frizzy pazzy.
al mojhito.
le vorrei nella vasca, sulla pelle, nel cervello così scarsamente ossigenato.
Embolia: occlusione di un vaso sanguigno da parte di una bolla gassosa o di un liquido non miscibile al sangue o...
giovedì 22 marzo 2007
Tutta colpa della Legge
Comprerò da bere, te lo verserò addosso e ti darò fuoco.
Alle forze dell’ordine che mi chiederanno il motivo del mio gesto, dirò che era l’unica cosa che potevo fare con quel superalcolico.
Berlo non potevo davvero: 12.000 euro di multa e patente ritirata significherebbe essere una donna morta, per me.
Alle forze dell’ordine che mi chiederanno il motivo del mio gesto, dirò che era l’unica cosa che potevo fare con quel superalcolico.
Berlo non potevo davvero: 12.000 euro di multa e patente ritirata significherebbe essere una donna morta, per me.
martedì 20 marzo 2007
Silenzioso e Pensieroso Martedì
Quello che preferisco fare in questo periodo, è chiudermi dentro ambienti protetti, con persone fidate o comunque poche.
Evitare nuovi contatti, non conoscere gente, non essere costretta ai banali convenevoli di circostanza, da scambiare con perfetti estranei solo per mera educazione e poi valutare che, alla fine, si poteva fare a meno di impegnarsi tanto.
Mi piacciono le serate in casa con amici, quelle in macchina a cambiare il colore del display dell’autoradio ogni 20 minuti e a verificare che con un calzettone a righe dei tuoi, io ci faccio un autoreggente.
Mi rattrista pensare al suo silenzio e mi lancio dentro abbracci che sono rassicuranti proprio perché sai che non portano da nessuna parte.
Evitare nuovi contatti, non conoscere gente, non essere costretta ai banali convenevoli di circostanza, da scambiare con perfetti estranei solo per mera educazione e poi valutare che, alla fine, si poteva fare a meno di impegnarsi tanto.
Mi piacciono le serate in casa con amici, quelle in macchina a cambiare il colore del display dell’autoradio ogni 20 minuti e a verificare che con un calzettone a righe dei tuoi, io ci faccio un autoreggente.
Mi rattrista pensare al suo silenzio e mi lancio dentro abbracci che sono rassicuranti proprio perché sai che non portano da nessuna parte.
microdermoabrasione
Con la crema alla pura essenza di sabbia e l’apparecchio, voglio togliere tutte le cellule morte dalla mia scorza, ma non solo.
Anche quelle vive, i sogni, gli odori, i sapori, i baci, le sberle, le carezze date e mancate, le ansie, le rughe, gli incubi, la gioia, la morte, il colore, l’espressione, il sapone, le occhiaie, l’ylang-ylang, il sonno, gli abbracci, le briciole, la noia, il male, i ricordi, i respiri, la vita…
Servono più di 2 minuti.
Mi sono accorta di aver esagerato quando ho sanguinato da un occhio.
Anche quelle vive, i sogni, gli odori, i sapori, i baci, le sberle, le carezze date e mancate, le ansie, le rughe, gli incubi, la gioia, la morte, il colore, l’espressione, il sapone, le occhiaie, l’ylang-ylang, il sonno, gli abbracci, le briciole, la noia, il male, i ricordi, i respiri, la vita…
Servono più di 2 minuti.
Mi sono accorta di aver esagerato quando ho sanguinato da un occhio.
mercoledì 14 marzo 2007
Principe Blu
lo chiamerò così perchè quello azzurro non esiste, invece lui si.
magari non è il mio, ma esiste ed è rassicurante.
io: "ma secondo te un principe azzurro si chiama Romualdo???"
Principe Blu: "beh... si, anche... oppure si chiama Riccardo... "
io: "Riccardo???"
Principe Blu: "si, un nome nobile, Riccardo cuor di leone... o si chiama come me!!! scusa, il mio è un nome NOBBELE (mooolto siculamente detto, preda di un lapsus indecente)..."
...
(e anche stavolta Alice aveva ragione...)
magari non è il mio, ma esiste ed è rassicurante.
io: "ma secondo te un principe azzurro si chiama Romualdo???"
Principe Blu: "beh... si, anche... oppure si chiama Riccardo... "
io: "Riccardo???"
Principe Blu: "si, un nome nobile, Riccardo cuor di leone... o si chiama come me!!! scusa, il mio è un nome NOBBELE (mooolto siculamente detto, preda di un lapsus indecente)..."
...
(e anche stavolta Alice aveva ragione...)
martedì 13 marzo 2007
Andy's candy
Quando qualcuno si ricorda di comprare le caramelle, lui ne prende a manate, se ne riempie le tasche.
Fa la scorta per quando finiranno, pensi; invece no, perché nel giro di 1 ora quelle tasche saranno di nuovo vuote.
È ingordo, ghiotto di caramelle (o di “melle” come dico in fase di regressione mentre le ciuccio avidamente), ma non mi da noia: io non amo le caramelle, preferisco di gran lunga i cioccolatini, quindi la competizione tra noi non esiste.
E quando restiamo senza, lui al bar ne prende sempre un po’ per sé e me ne fa trovare spesso una sulla scrivania.
Gesto abituale, mai scontato e sempre inaspettato.
Fa la scorta per quando finiranno, pensi; invece no, perché nel giro di 1 ora quelle tasche saranno di nuovo vuote.
È ingordo, ghiotto di caramelle (o di “melle” come dico in fase di regressione mentre le ciuccio avidamente), ma non mi da noia: io non amo le caramelle, preferisco di gran lunga i cioccolatini, quindi la competizione tra noi non esiste.
E quando restiamo senza, lui al bar ne prende sempre un po’ per sé e me ne fa trovare spesso una sulla scrivania.
Gesto abituale, mai scontato e sempre inaspettato.
La Trappola
Quando un uomo nuovo ti invita a vedere un film a casa sua, già ti puoi immaginare dove andrà a parare (Alice no, lei pensa: “ma no, scusa… e perché???... dai, è una cosa tranquilla… ”).
Se lascia decidere a te il film ma si prende la briga di caricare nel lettore cd una musica che crea l’atmosfera e compra il vino che ti piace, la tua inizia ad essere più che una stupida presunzione (lei inizia a sospettare qualcosa ma ha tanti amici maschi e quindi non vede sempre “il sesso” nelle intenzioni di un Uomo, pertanto distoglie il pensiero).
Persisti nel non voler avere nessun genere di aspettativa, poi che tristezza partire con questo pensiero…
Cerchi di non pensarci e quasi quasi per scaramanzia non ti depileresti neanche (ma sì, va, che così non lo fai domani… e poi non si sa mai…: se malauguratamente durante la serata ti ferissi una gamba e andassi al pronto soccorso, ti toccherebbe vergognarti alla pari di quella volta che ti sei stampata in scooter e togliendoti i pantaloni ti sei accorta di indossare un sobrissimo perizoma giallo fluorescente…) e poi ti convinci che son tutte tue fisime, che non si può mica piacere a tutti quelli con cui esci eccheccazzo di darti una calmata, anche se la primavera forse non aiuta.
Ma lui, chi è? Che domanda scema, è ovvio: uno con la maglia a righe orizzontali!
Che domani verrà immancabilmente smarrito e prontamente rimpiazzato da una nuova maglia.
Magari con le palle.
Se lascia decidere a te il film ma si prende la briga di caricare nel lettore cd una musica che crea l’atmosfera e compra il vino che ti piace, la tua inizia ad essere più che una stupida presunzione (lei inizia a sospettare qualcosa ma ha tanti amici maschi e quindi non vede sempre “il sesso” nelle intenzioni di un Uomo, pertanto distoglie il pensiero).
Persisti nel non voler avere nessun genere di aspettativa, poi che tristezza partire con questo pensiero…
Cerchi di non pensarci e quasi quasi per scaramanzia non ti depileresti neanche (ma sì, va, che così non lo fai domani… e poi non si sa mai…: se malauguratamente durante la serata ti ferissi una gamba e andassi al pronto soccorso, ti toccherebbe vergognarti alla pari di quella volta che ti sei stampata in scooter e togliendoti i pantaloni ti sei accorta di indossare un sobrissimo perizoma giallo fluorescente…) e poi ti convinci che son tutte tue fisime, che non si può mica piacere a tutti quelli con cui esci eccheccazzo di darti una calmata, anche se la primavera forse non aiuta.
Ma lui, chi è? Che domanda scema, è ovvio: uno con la maglia a righe orizzontali!
Che domani verrà immancabilmente smarrito e prontamente rimpiazzato da una nuova maglia.
Magari con le palle.
lunedì 12 marzo 2007
etichetta senza colla
ebbene si: venerdì sera sono andata in carraia con una donna e ieri ero al concerto della mitica Cantantessa.
NO, non sono lesbica: in carraia ci siamo andate solo per fare la pipì e se ci abbiamo messo tanto è stata colpa mia che ho annegato i tacchi nel fango ad ogni passo; mentre mi sta mortalmente sulle palle il preconcetto per il quale chi ascolta CC, debba per forza essere gay.
mica tutti.
ma se vi piace pensarlo, pensatelo pure.
NO, non sono lesbica: in carraia ci siamo andate solo per fare la pipì e se ci abbiamo messo tanto è stata colpa mia che ho annegato i tacchi nel fango ad ogni passo; mentre mi sta mortalmente sulle palle il preconcetto per il quale chi ascolta CC, debba per forza essere gay.
mica tutti.
ma se vi piace pensarlo, pensatelo pure.
venerdì 9 marzo 2007
c'è un momento giusto per ogni cosa, anche per la fuga.
il 3° è uno spartito da leccare, sul piede sinistro.
è un pezzo di quello per pianoforte, di "Spanish Caravan" dei Doors.
non sono riuscita ad ascoltare i Doors fino a 2 anni fa, mi mandavano in depressione, li detestavo; poi in verità non è successo niente, solo che da un giorno all'altro li ho apprezzati.
c'è un momento giusto per ogni cosa, anche per la nostra Musica.
come mi riflette bene quella chitarra delirante e le strofe cantate come una specie di nenia... l'eccitazione e la noia, la fretta e la disperata preghiera di essere portati in luoghi lontani e solo sognati, ricchi di speranze personali.
è il desiderio di fuga per eccellenza, dove altro avrei dovuto farmelo tatuare se non sul piede?
in caso che Cloto, Atropo e Lachesi si decidessero a prendermi in parola, per fuggire i piedi dovrò usarli per forza.
erano 3 lunghi anni che lasciavo frollire il 3° sotto la neve, senza consocerne il soggetto; poi in verità non è successo niente (o forse sì); solo che da un giorno all'altro l'ho trovato.
3 anni fa non era il momento, c'è un momento giusto per ogni cosa, anche per i tatuaggi.
a proposito del blog di mallory, ieri alla domanda di un'amica ho risposto senza pensare: "per una volta ho voluto fare IO la cosa più facile: scappare". non voglio stare a pensare da cosa.
ci ho pensato tanto forte che adesso qualcosa inizia a muoversi, partendo dal tubo catodico...
i dettagli della vita vera li tengo per me, per scaramanzia.
è un pezzo di quello per pianoforte, di "Spanish Caravan" dei Doors.
non sono riuscita ad ascoltare i Doors fino a 2 anni fa, mi mandavano in depressione, li detestavo; poi in verità non è successo niente, solo che da un giorno all'altro li ho apprezzati.
c'è un momento giusto per ogni cosa, anche per la nostra Musica.
come mi riflette bene quella chitarra delirante e le strofe cantate come una specie di nenia... l'eccitazione e la noia, la fretta e la disperata preghiera di essere portati in luoghi lontani e solo sognati, ricchi di speranze personali.
è il desiderio di fuga per eccellenza, dove altro avrei dovuto farmelo tatuare se non sul piede?
in caso che Cloto, Atropo e Lachesi si decidessero a prendermi in parola, per fuggire i piedi dovrò usarli per forza.
erano 3 lunghi anni che lasciavo frollire il 3° sotto la neve, senza consocerne il soggetto; poi in verità non è successo niente (o forse sì); solo che da un giorno all'altro l'ho trovato.
3 anni fa non era il momento, c'è un momento giusto per ogni cosa, anche per i tatuaggi.
a proposito del blog di mallory, ieri alla domanda di un'amica ho risposto senza pensare: "per una volta ho voluto fare IO la cosa più facile: scappare". non voglio stare a pensare da cosa.
ci ho pensato tanto forte che adesso qualcosa inizia a muoversi, partendo dal tubo catodico...
i dettagli della vita vera li tengo per me, per scaramanzia.
giovedì 8 marzo 2007
festività (banalità definirle commerciali...)
la festa della donna e San Valentino sono in realtà la fiera dei più banali preconcetti del mondo: stasera ci si immagina per le strade donne frustrate con la peggior perversione immaginabile slegata, in cerca di uomini assatanati quanto loro e per San Valentino... è come sparare sulla croce rossa (altro banalissimo modo di dire, citato prontamente e non a caso...)
personalmente non ho mai festeggiato un San Valentino e mi piacerebbe festeggiarne UNO, solo per vedere che effetto fa...
me ne sbatto altamente le balle delle frustazioni sessual-sentimentali che riducono (alcune) donne ad aggirarsi bavose tra i locali fashion, in cui un ospite in smagliante forma fisica mostrerà il deretano e quant'altro in suo possedimento.
una parte delle stesse donne, pensa di trovare in giro solo donne, invece, e per la ricorrenza si rinchiude in casa, evitando così ogni sorta di competizione.
alle prime auguro, per la ricorrenza odierna, che si concluda con un qualche accenno di godimento fisico (per quello mentale si presuppone prima l'esistenza di un cervello e mi spiace ma per quanto possa essere solidale con il mio stesso sesso, prendo le distanze da chi non ne possiede uno e butta merda, senza rendersene conto, poverina/e!!! sul resto della categoria) e alle seconde dico: "rangìv".
io la testa presuntuosamente ce l'ho (forse in standby, magari) e mi fa male.
tutta colpa delle mimose.
personalmente non ho mai festeggiato un San Valentino e mi piacerebbe festeggiarne UNO, solo per vedere che effetto fa...
me ne sbatto altamente le balle delle frustazioni sessual-sentimentali che riducono (alcune) donne ad aggirarsi bavose tra i locali fashion, in cui un ospite in smagliante forma fisica mostrerà il deretano e quant'altro in suo possedimento.
una parte delle stesse donne, pensa di trovare in giro solo donne, invece, e per la ricorrenza si rinchiude in casa, evitando così ogni sorta di competizione.
alle prime auguro, per la ricorrenza odierna, che si concluda con un qualche accenno di godimento fisico (per quello mentale si presuppone prima l'esistenza di un cervello e mi spiace ma per quanto possa essere solidale con il mio stesso sesso, prendo le distanze da chi non ne possiede uno e butta merda, senza rendersene conto, poverina/e!!! sul resto della categoria) e alle seconde dico: "rangìv".
io la testa presuntuosamente ce l'ho (forse in standby, magari) e mi fa male.
tutta colpa delle mimose.
Mad World - Gary Jules
All around me are familiar faces
Worn out places, worn out faces
Bright and early for their daily races
Going nowhere, going nowhere
Their tears are filling up their glasses
No expression, no expression
Hide my head I want to drown my sorrow
No tomorrow, no tomorrow
And I find it kinda funny
I find it kinda sad
The dreams in which I'm dying
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very mad world mad world
Children waiting for the day they feel good
Happy Birthday, Happy Birthday
Made to feel the way that every child should
Sit and listen, sit and listen
Went to school and I was very nervous
No one knew me, no one knew me
Hello teacher tell me what's my lesson
Look right through me, look right through me
And I find it kinda funny
I find it kinda sad
The dreams in which I'm dying
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very mad world ... world
Enlarge your world
Mad world
Worn out places, worn out faces
Bright and early for their daily races
Going nowhere, going nowhere
Their tears are filling up their glasses
No expression, no expression
Hide my head I want to drown my sorrow
No tomorrow, no tomorrow
And I find it kinda funny
I find it kinda sad
The dreams in which I'm dying
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very mad world mad world
Children waiting for the day they feel good
Happy Birthday, Happy Birthday
Made to feel the way that every child should
Sit and listen, sit and listen
Went to school and I was very nervous
No one knew me, no one knew me
Hello teacher tell me what's my lesson
Look right through me, look right through me
And I find it kinda funny
I find it kinda sad
The dreams in which I'm dying
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very mad world ... world
Enlarge your world
Mad world
data di scadenza
oggi mi domando se alcuni rapporti nascano con la data di scadenza.
non parlo di fato o circostanze... fanculo, oggi, a "sticazzodiDestini".
dalla primavera dell'anno scorso è passato un anno che è valso per 2, ho sputato il cuore in faccia a persone che non hanno mai ribattuto niente, come veri e propri muri di gomma, e non me ne dispiaccio affatto: non sono triste, ne arrabbiata, ne rassegnata, solo stanca.
o forse, appunto, sono solo rimasta senza cuore.
prendo atto del fatto che le parole da dire prima o poi finiscono, anche per chi pensa tanto e ha sempre qualcosa da dire, come me.
dall'altra parte ho in mente tanta pazienza.
gli scazzi di parlottante violenta e achillica cattiveria miei e le braccia aperte di chi ha saputo e soprattutto voluto perdonare; allontanamenti e timidi educati passi che si sono riavvicinati in punta di piedi chiedendo permesso.
non mi voglio più domandare "perchè?"
è valsa la pena e se i pensieri abbandonano la mia testa è perchè tra poco è il Capodanno di quest'anno, vissuto "correndo con le forbici in mano" (porca miseria, il film mi ha decisamente battuta sul tempo, a metafore...) e può darsi che la data di scadenza incomba ma io sono felice, perchè credo di aver finito, con te.
ti ho dato tutto quello che mi hai permesso di darti.
sono opportuna, io...
e vuota, adesso, perchè mi hai ciucciata dal collo della bottiglia per la sete, col risucchio.
preferisco così che aver avuto modo di scadere.
non parlo di fato o circostanze... fanculo, oggi, a "sticazzodiDestini".
dalla primavera dell'anno scorso è passato un anno che è valso per 2, ho sputato il cuore in faccia a persone che non hanno mai ribattuto niente, come veri e propri muri di gomma, e non me ne dispiaccio affatto: non sono triste, ne arrabbiata, ne rassegnata, solo stanca.
o forse, appunto, sono solo rimasta senza cuore.
prendo atto del fatto che le parole da dire prima o poi finiscono, anche per chi pensa tanto e ha sempre qualcosa da dire, come me.
dall'altra parte ho in mente tanta pazienza.
gli scazzi di parlottante violenta e achillica cattiveria miei e le braccia aperte di chi ha saputo e soprattutto voluto perdonare; allontanamenti e timidi educati passi che si sono riavvicinati in punta di piedi chiedendo permesso.
non mi voglio più domandare "perchè?"
è valsa la pena e se i pensieri abbandonano la mia testa è perchè tra poco è il Capodanno di quest'anno, vissuto "correndo con le forbici in mano" (porca miseria, il film mi ha decisamente battuta sul tempo, a metafore...) e può darsi che la data di scadenza incomba ma io sono felice, perchè credo di aver finito, con te.
ti ho dato tutto quello che mi hai permesso di darti.
sono opportuna, io...
e vuota, adesso, perchè mi hai ciucciata dal collo della bottiglia per la sete, col risucchio.
preferisco così che aver avuto modo di scadere.
martedì 6 marzo 2007
self-control
è che io quando ti vedo... faccio fatica.
fatico a stare composta e nel mio cerchio magico, che mi protegge ed è il caso di dirlo, protegge anche chi ne sta fuori.
mi viene da uscire, invadere il tuo (toc, toc...), sprizzare una fetta di limone su quel broncio e mangiarmelo.
userei quelle labbra fino a consumarle (anche di pedate, a volte) e poi... basta.
non lo faccio perchè, decisamente, non ti meriti tale privilegio.
fatico a stare composta e nel mio cerchio magico, che mi protegge ed è il caso di dirlo, protegge anche chi ne sta fuori.
mi viene da uscire, invadere il tuo (toc, toc...), sprizzare una fetta di limone su quel broncio e mangiarmelo.
userei quelle labbra fino a consumarle (anche di pedate, a volte) e poi... basta.
non lo faccio perchè, decisamente, non ti meriti tale privilegio.
dreamcatcher
mi sono voltata indietro per vedere se ti ricordavi di un mese di me.
a volte i sogni più belli spaventano più degli incubi peggiori.
sospeso sopra il mio letto, imprigionato tra le trame dell'acchiappasogni, vorrei inseguirlo e invece lo rifuggo.
a volte i sogni più belli spaventano più degli incubi peggiori.
sospeso sopra il mio letto, imprigionato tra le trame dell'acchiappasogni, vorrei inseguirlo e invece lo rifuggo.
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