venerdì 30 marzo 2007
odio e Amore
Cerca di entrare nel nostro orticello, ma troverà un’oca guardiana dal becco di piombo a mordergli il culo.
giovedì 29 marzo 2007
Sicuramente non capisco soprattutto perché mi impegno poco su argomenti che mi appaiono studiati, ripetuti mille volte davanti allo specchio prima dell’esposizione al professore, impegnandosi perché il giudizio sia positivo.
Chiedo scusa per la mia schiettezza imbarazzante, non c’è alcuna cattiveria.
Probabilmente la differenza tra me e lei è che io non penso tanto alle parole, vengono da sole e se non sono complicate non sono meno eloquenti e certamente non fanno meno male.
Chiedo scusa per la mia schiettezza imbarazzante, non c’è alcuna cattiveria.
Probabilmente la differenza tra me e lei è che io non penso tanto alle parole, vengono da sole e se non sono complicate non sono meno eloquenti e certamente non fanno meno male.
mercoledì 28 marzo 2007
RaNganella... tutti giù per terra
Non è importante come si chiamava, io lo chiamerò RaNganella perché mentre facevamo il girotondo in mare, una volta, mi è saltato in spalla urlando che sembrava cantasse: “ahi ‘na raNganella!!!”.
Mi è tornato in mente poco fa, eravamo piccoli, non so… 9/10 anni o forse meno. Erano i tempi in cui potevo ancora fare topless senza che mi guardassero le tette, per capirci.
Nipote dell’Occhialina, la chiamavano tutti così perché aveva perso un occhio da bambina giocando con un bastone.
Andavamo al mare con sua sorella e una che non era la mia ma ci si comportava, insieme.
Tornavamo a casa cantando la stessa strofa della stessa canzone, sempre, abbronzati dal sole che ancora bruciava poco e potevi dimenticarti di metterti la crema, a volte.
“sei come la mia moto, sei proprio come lei… andiamo a farci un giro, fossi in te io ci starei…”
Una volta mi aveva telefonato da una cabina, quando ero tornata a Parma.
Stava finendo i soldi e mi ha detto il suo numero di telefono, di corsa, raccomandandosi di chiamarlo, ma io l’ho dimenticato immediatamente… mi ha anche spedito una cartolina, di quelle tipo “manchi solo tu a Marina di Carrara” e piene di baci. Ma non c’era scritto quel cazzo di numero, ovviamente…
Poi sua sorella si è sposata, la mia pseudo è andata in depressione e siamo diventati grandi: io con la faccia da stronza inavvicinabile e lui in scooter faceva “ciao” con la mano e un sorriso senza fermarsi.
Mi resterà sempre sul gozzo.
Stavo male come lui quando durante l’alluvione di qualche anno fa, in mare ha trovato il cadavere di una donna in via di decomposizione e non ha parlato per una settimana… a me però l’hanno solo raccontato, io il mio tempo l’ho già avuto.
Il migliore, perché questo ricordo non può essere rovinato, nonostante i molti dettagli pulp che circondavano le nostre reciproche esistenze.
Mi è tornato in mente poco fa, eravamo piccoli, non so… 9/10 anni o forse meno. Erano i tempi in cui potevo ancora fare topless senza che mi guardassero le tette, per capirci.
Nipote dell’Occhialina, la chiamavano tutti così perché aveva perso un occhio da bambina giocando con un bastone.
Andavamo al mare con sua sorella e una che non era la mia ma ci si comportava, insieme.
Tornavamo a casa cantando la stessa strofa della stessa canzone, sempre, abbronzati dal sole che ancora bruciava poco e potevi dimenticarti di metterti la crema, a volte.
“sei come la mia moto, sei proprio come lei… andiamo a farci un giro, fossi in te io ci starei…”
Una volta mi aveva telefonato da una cabina, quando ero tornata a Parma.
Stava finendo i soldi e mi ha detto il suo numero di telefono, di corsa, raccomandandosi di chiamarlo, ma io l’ho dimenticato immediatamente… mi ha anche spedito una cartolina, di quelle tipo “manchi solo tu a Marina di Carrara” e piene di baci. Ma non c’era scritto quel cazzo di numero, ovviamente…
Poi sua sorella si è sposata, la mia pseudo è andata in depressione e siamo diventati grandi: io con la faccia da stronza inavvicinabile e lui in scooter faceva “ciao” con la mano e un sorriso senza fermarsi.
Mi resterà sempre sul gozzo.
Stavo male come lui quando durante l’alluvione di qualche anno fa, in mare ha trovato il cadavere di una donna in via di decomposizione e non ha parlato per una settimana… a me però l’hanno solo raccontato, io il mio tempo l’ho già avuto.
Il migliore, perché questo ricordo non può essere rovinato, nonostante i molti dettagli pulp che circondavano le nostre reciproche esistenze.
4 gocce di angostura
l’ingrediente segreto.
un po’ di angoscia.
mi dimentico la gerarchia dei passi base che accompagnano il risveglio o forse è solo che non sono affatto abitudinaria.
lavarmi, no, non me lo dimentico, se è questo a preoccuparvi.
io le metterei nella vasca, per vedere se l’effetto sulla pelle è lo stesso di quello sulle papille gustative.
Frizzy pazzy.
al mojhito.
le vorrei nella vasca, sulla pelle, nel cervello così scarsamente ossigenato.
Embolia: occlusione di un vaso sanguigno da parte di una bolla gassosa o di un liquido non miscibile al sangue o...
un po’ di angoscia.
mi dimentico la gerarchia dei passi base che accompagnano il risveglio o forse è solo che non sono affatto abitudinaria.
lavarmi, no, non me lo dimentico, se è questo a preoccuparvi.
io le metterei nella vasca, per vedere se l’effetto sulla pelle è lo stesso di quello sulle papille gustative.
Frizzy pazzy.
al mojhito.
le vorrei nella vasca, sulla pelle, nel cervello così scarsamente ossigenato.
Embolia: occlusione di un vaso sanguigno da parte di una bolla gassosa o di un liquido non miscibile al sangue o...
giovedì 22 marzo 2007
Tutta colpa della Legge
Comprerò da bere, te lo verserò addosso e ti darò fuoco.
Alle forze dell’ordine che mi chiederanno il motivo del mio gesto, dirò che era l’unica cosa che potevo fare con quel superalcolico.
Berlo non potevo davvero: 12.000 euro di multa e patente ritirata significherebbe essere una donna morta, per me.
Alle forze dell’ordine che mi chiederanno il motivo del mio gesto, dirò che era l’unica cosa che potevo fare con quel superalcolico.
Berlo non potevo davvero: 12.000 euro di multa e patente ritirata significherebbe essere una donna morta, per me.
martedì 20 marzo 2007
Silenzioso e Pensieroso Martedì
Quello che preferisco fare in questo periodo, è chiudermi dentro ambienti protetti, con persone fidate o comunque poche.
Evitare nuovi contatti, non conoscere gente, non essere costretta ai banali convenevoli di circostanza, da scambiare con perfetti estranei solo per mera educazione e poi valutare che, alla fine, si poteva fare a meno di impegnarsi tanto.
Mi piacciono le serate in casa con amici, quelle in macchina a cambiare il colore del display dell’autoradio ogni 20 minuti e a verificare che con un calzettone a righe dei tuoi, io ci faccio un autoreggente.
Mi rattrista pensare al suo silenzio e mi lancio dentro abbracci che sono rassicuranti proprio perché sai che non portano da nessuna parte.
Evitare nuovi contatti, non conoscere gente, non essere costretta ai banali convenevoli di circostanza, da scambiare con perfetti estranei solo per mera educazione e poi valutare che, alla fine, si poteva fare a meno di impegnarsi tanto.
Mi piacciono le serate in casa con amici, quelle in macchina a cambiare il colore del display dell’autoradio ogni 20 minuti e a verificare che con un calzettone a righe dei tuoi, io ci faccio un autoreggente.
Mi rattrista pensare al suo silenzio e mi lancio dentro abbracci che sono rassicuranti proprio perché sai che non portano da nessuna parte.
microdermoabrasione
Con la crema alla pura essenza di sabbia e l’apparecchio, voglio togliere tutte le cellule morte dalla mia scorza, ma non solo.
Anche quelle vive, i sogni, gli odori, i sapori, i baci, le sberle, le carezze date e mancate, le ansie, le rughe, gli incubi, la gioia, la morte, il colore, l’espressione, il sapone, le occhiaie, l’ylang-ylang, il sonno, gli abbracci, le briciole, la noia, il male, i ricordi, i respiri, la vita…
Servono più di 2 minuti.
Mi sono accorta di aver esagerato quando ho sanguinato da un occhio.
Anche quelle vive, i sogni, gli odori, i sapori, i baci, le sberle, le carezze date e mancate, le ansie, le rughe, gli incubi, la gioia, la morte, il colore, l’espressione, il sapone, le occhiaie, l’ylang-ylang, il sonno, gli abbracci, le briciole, la noia, il male, i ricordi, i respiri, la vita…
Servono più di 2 minuti.
Mi sono accorta di aver esagerato quando ho sanguinato da un occhio.
mercoledì 14 marzo 2007
Principe Blu
lo chiamerò così perchè quello azzurro non esiste, invece lui si.
magari non è il mio, ma esiste ed è rassicurante.
io: "ma secondo te un principe azzurro si chiama Romualdo???"
Principe Blu: "beh... si, anche... oppure si chiama Riccardo... "
io: "Riccardo???"
Principe Blu: "si, un nome nobile, Riccardo cuor di leone... o si chiama come me!!! scusa, il mio è un nome NOBBELE (mooolto siculamente detto, preda di un lapsus indecente)..."
...
(e anche stavolta Alice aveva ragione...)
magari non è il mio, ma esiste ed è rassicurante.
io: "ma secondo te un principe azzurro si chiama Romualdo???"
Principe Blu: "beh... si, anche... oppure si chiama Riccardo... "
io: "Riccardo???"
Principe Blu: "si, un nome nobile, Riccardo cuor di leone... o si chiama come me!!! scusa, il mio è un nome NOBBELE (mooolto siculamente detto, preda di un lapsus indecente)..."
...
(e anche stavolta Alice aveva ragione...)
martedì 13 marzo 2007
Andy's candy
Quando qualcuno si ricorda di comprare le caramelle, lui ne prende a manate, se ne riempie le tasche.
Fa la scorta per quando finiranno, pensi; invece no, perché nel giro di 1 ora quelle tasche saranno di nuovo vuote.
È ingordo, ghiotto di caramelle (o di “melle” come dico in fase di regressione mentre le ciuccio avidamente), ma non mi da noia: io non amo le caramelle, preferisco di gran lunga i cioccolatini, quindi la competizione tra noi non esiste.
E quando restiamo senza, lui al bar ne prende sempre un po’ per sé e me ne fa trovare spesso una sulla scrivania.
Gesto abituale, mai scontato e sempre inaspettato.
Fa la scorta per quando finiranno, pensi; invece no, perché nel giro di 1 ora quelle tasche saranno di nuovo vuote.
È ingordo, ghiotto di caramelle (o di “melle” come dico in fase di regressione mentre le ciuccio avidamente), ma non mi da noia: io non amo le caramelle, preferisco di gran lunga i cioccolatini, quindi la competizione tra noi non esiste.
E quando restiamo senza, lui al bar ne prende sempre un po’ per sé e me ne fa trovare spesso una sulla scrivania.
Gesto abituale, mai scontato e sempre inaspettato.
La Trappola
Quando un uomo nuovo ti invita a vedere un film a casa sua, già ti puoi immaginare dove andrà a parare (Alice no, lei pensa: “ma no, scusa… e perché???... dai, è una cosa tranquilla… ”).
Se lascia decidere a te il film ma si prende la briga di caricare nel lettore cd una musica che crea l’atmosfera e compra il vino che ti piace, la tua inizia ad essere più che una stupida presunzione (lei inizia a sospettare qualcosa ma ha tanti amici maschi e quindi non vede sempre “il sesso” nelle intenzioni di un Uomo, pertanto distoglie il pensiero).
Persisti nel non voler avere nessun genere di aspettativa, poi che tristezza partire con questo pensiero…
Cerchi di non pensarci e quasi quasi per scaramanzia non ti depileresti neanche (ma sì, va, che così non lo fai domani… e poi non si sa mai…: se malauguratamente durante la serata ti ferissi una gamba e andassi al pronto soccorso, ti toccherebbe vergognarti alla pari di quella volta che ti sei stampata in scooter e togliendoti i pantaloni ti sei accorta di indossare un sobrissimo perizoma giallo fluorescente…) e poi ti convinci che son tutte tue fisime, che non si può mica piacere a tutti quelli con cui esci eccheccazzo di darti una calmata, anche se la primavera forse non aiuta.
Ma lui, chi è? Che domanda scema, è ovvio: uno con la maglia a righe orizzontali!
Che domani verrà immancabilmente smarrito e prontamente rimpiazzato da una nuova maglia.
Magari con le palle.
Se lascia decidere a te il film ma si prende la briga di caricare nel lettore cd una musica che crea l’atmosfera e compra il vino che ti piace, la tua inizia ad essere più che una stupida presunzione (lei inizia a sospettare qualcosa ma ha tanti amici maschi e quindi non vede sempre “il sesso” nelle intenzioni di un Uomo, pertanto distoglie il pensiero).
Persisti nel non voler avere nessun genere di aspettativa, poi che tristezza partire con questo pensiero…
Cerchi di non pensarci e quasi quasi per scaramanzia non ti depileresti neanche (ma sì, va, che così non lo fai domani… e poi non si sa mai…: se malauguratamente durante la serata ti ferissi una gamba e andassi al pronto soccorso, ti toccherebbe vergognarti alla pari di quella volta che ti sei stampata in scooter e togliendoti i pantaloni ti sei accorta di indossare un sobrissimo perizoma giallo fluorescente…) e poi ti convinci che son tutte tue fisime, che non si può mica piacere a tutti quelli con cui esci eccheccazzo di darti una calmata, anche se la primavera forse non aiuta.
Ma lui, chi è? Che domanda scema, è ovvio: uno con la maglia a righe orizzontali!
Che domani verrà immancabilmente smarrito e prontamente rimpiazzato da una nuova maglia.
Magari con le palle.
lunedì 12 marzo 2007
etichetta senza colla
ebbene si: venerdì sera sono andata in carraia con una donna e ieri ero al concerto della mitica Cantantessa.
NO, non sono lesbica: in carraia ci siamo andate solo per fare la pipì e se ci abbiamo messo tanto è stata colpa mia che ho annegato i tacchi nel fango ad ogni passo; mentre mi sta mortalmente sulle palle il preconcetto per il quale chi ascolta CC, debba per forza essere gay.
mica tutti.
ma se vi piace pensarlo, pensatelo pure.
NO, non sono lesbica: in carraia ci siamo andate solo per fare la pipì e se ci abbiamo messo tanto è stata colpa mia che ho annegato i tacchi nel fango ad ogni passo; mentre mi sta mortalmente sulle palle il preconcetto per il quale chi ascolta CC, debba per forza essere gay.
mica tutti.
ma se vi piace pensarlo, pensatelo pure.
venerdì 9 marzo 2007
c'è un momento giusto per ogni cosa, anche per la fuga.
il 3° è uno spartito da leccare, sul piede sinistro.
è un pezzo di quello per pianoforte, di "Spanish Caravan" dei Doors.
non sono riuscita ad ascoltare i Doors fino a 2 anni fa, mi mandavano in depressione, li detestavo; poi in verità non è successo niente, solo che da un giorno all'altro li ho apprezzati.
c'è un momento giusto per ogni cosa, anche per la nostra Musica.
come mi riflette bene quella chitarra delirante e le strofe cantate come una specie di nenia... l'eccitazione e la noia, la fretta e la disperata preghiera di essere portati in luoghi lontani e solo sognati, ricchi di speranze personali.
è il desiderio di fuga per eccellenza, dove altro avrei dovuto farmelo tatuare se non sul piede?
in caso che Cloto, Atropo e Lachesi si decidessero a prendermi in parola, per fuggire i piedi dovrò usarli per forza.
erano 3 lunghi anni che lasciavo frollire il 3° sotto la neve, senza consocerne il soggetto; poi in verità non è successo niente (o forse sì); solo che da un giorno all'altro l'ho trovato.
3 anni fa non era il momento, c'è un momento giusto per ogni cosa, anche per i tatuaggi.
a proposito del blog di mallory, ieri alla domanda di un'amica ho risposto senza pensare: "per una volta ho voluto fare IO la cosa più facile: scappare". non voglio stare a pensare da cosa.
ci ho pensato tanto forte che adesso qualcosa inizia a muoversi, partendo dal tubo catodico...
i dettagli della vita vera li tengo per me, per scaramanzia.
è un pezzo di quello per pianoforte, di "Spanish Caravan" dei Doors.
non sono riuscita ad ascoltare i Doors fino a 2 anni fa, mi mandavano in depressione, li detestavo; poi in verità non è successo niente, solo che da un giorno all'altro li ho apprezzati.
c'è un momento giusto per ogni cosa, anche per la nostra Musica.
come mi riflette bene quella chitarra delirante e le strofe cantate come una specie di nenia... l'eccitazione e la noia, la fretta e la disperata preghiera di essere portati in luoghi lontani e solo sognati, ricchi di speranze personali.
è il desiderio di fuga per eccellenza, dove altro avrei dovuto farmelo tatuare se non sul piede?
in caso che Cloto, Atropo e Lachesi si decidessero a prendermi in parola, per fuggire i piedi dovrò usarli per forza.
erano 3 lunghi anni che lasciavo frollire il 3° sotto la neve, senza consocerne il soggetto; poi in verità non è successo niente (o forse sì); solo che da un giorno all'altro l'ho trovato.
3 anni fa non era il momento, c'è un momento giusto per ogni cosa, anche per i tatuaggi.
a proposito del blog di mallory, ieri alla domanda di un'amica ho risposto senza pensare: "per una volta ho voluto fare IO la cosa più facile: scappare". non voglio stare a pensare da cosa.
ci ho pensato tanto forte che adesso qualcosa inizia a muoversi, partendo dal tubo catodico...
i dettagli della vita vera li tengo per me, per scaramanzia.
giovedì 8 marzo 2007
festività (banalità definirle commerciali...)
la festa della donna e San Valentino sono in realtà la fiera dei più banali preconcetti del mondo: stasera ci si immagina per le strade donne frustrate con la peggior perversione immaginabile slegata, in cerca di uomini assatanati quanto loro e per San Valentino... è come sparare sulla croce rossa (altro banalissimo modo di dire, citato prontamente e non a caso...)
personalmente non ho mai festeggiato un San Valentino e mi piacerebbe festeggiarne UNO, solo per vedere che effetto fa...
me ne sbatto altamente le balle delle frustazioni sessual-sentimentali che riducono (alcune) donne ad aggirarsi bavose tra i locali fashion, in cui un ospite in smagliante forma fisica mostrerà il deretano e quant'altro in suo possedimento.
una parte delle stesse donne, pensa di trovare in giro solo donne, invece, e per la ricorrenza si rinchiude in casa, evitando così ogni sorta di competizione.
alle prime auguro, per la ricorrenza odierna, che si concluda con un qualche accenno di godimento fisico (per quello mentale si presuppone prima l'esistenza di un cervello e mi spiace ma per quanto possa essere solidale con il mio stesso sesso, prendo le distanze da chi non ne possiede uno e butta merda, senza rendersene conto, poverina/e!!! sul resto della categoria) e alle seconde dico: "rangìv".
io la testa presuntuosamente ce l'ho (forse in standby, magari) e mi fa male.
tutta colpa delle mimose.
personalmente non ho mai festeggiato un San Valentino e mi piacerebbe festeggiarne UNO, solo per vedere che effetto fa...
me ne sbatto altamente le balle delle frustazioni sessual-sentimentali che riducono (alcune) donne ad aggirarsi bavose tra i locali fashion, in cui un ospite in smagliante forma fisica mostrerà il deretano e quant'altro in suo possedimento.
una parte delle stesse donne, pensa di trovare in giro solo donne, invece, e per la ricorrenza si rinchiude in casa, evitando così ogni sorta di competizione.
alle prime auguro, per la ricorrenza odierna, che si concluda con un qualche accenno di godimento fisico (per quello mentale si presuppone prima l'esistenza di un cervello e mi spiace ma per quanto possa essere solidale con il mio stesso sesso, prendo le distanze da chi non ne possiede uno e butta merda, senza rendersene conto, poverina/e!!! sul resto della categoria) e alle seconde dico: "rangìv".
io la testa presuntuosamente ce l'ho (forse in standby, magari) e mi fa male.
tutta colpa delle mimose.
Mad World - Gary Jules
All around me are familiar faces
Worn out places, worn out faces
Bright and early for their daily races
Going nowhere, going nowhere
Their tears are filling up their glasses
No expression, no expression
Hide my head I want to drown my sorrow
No tomorrow, no tomorrow
And I find it kinda funny
I find it kinda sad
The dreams in which I'm dying
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very mad world mad world
Children waiting for the day they feel good
Happy Birthday, Happy Birthday
Made to feel the way that every child should
Sit and listen, sit and listen
Went to school and I was very nervous
No one knew me, no one knew me
Hello teacher tell me what's my lesson
Look right through me, look right through me
And I find it kinda funny
I find it kinda sad
The dreams in which I'm dying
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very mad world ... world
Enlarge your world
Mad world
Worn out places, worn out faces
Bright and early for their daily races
Going nowhere, going nowhere
Their tears are filling up their glasses
No expression, no expression
Hide my head I want to drown my sorrow
No tomorrow, no tomorrow
And I find it kinda funny
I find it kinda sad
The dreams in which I'm dying
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very mad world mad world
Children waiting for the day they feel good
Happy Birthday, Happy Birthday
Made to feel the way that every child should
Sit and listen, sit and listen
Went to school and I was very nervous
No one knew me, no one knew me
Hello teacher tell me what's my lesson
Look right through me, look right through me
And I find it kinda funny
I find it kinda sad
The dreams in which I'm dying
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very mad world ... world
Enlarge your world
Mad world
data di scadenza
oggi mi domando se alcuni rapporti nascano con la data di scadenza.
non parlo di fato o circostanze... fanculo, oggi, a "sticazzodiDestini".
dalla primavera dell'anno scorso è passato un anno che è valso per 2, ho sputato il cuore in faccia a persone che non hanno mai ribattuto niente, come veri e propri muri di gomma, e non me ne dispiaccio affatto: non sono triste, ne arrabbiata, ne rassegnata, solo stanca.
o forse, appunto, sono solo rimasta senza cuore.
prendo atto del fatto che le parole da dire prima o poi finiscono, anche per chi pensa tanto e ha sempre qualcosa da dire, come me.
dall'altra parte ho in mente tanta pazienza.
gli scazzi di parlottante violenta e achillica cattiveria miei e le braccia aperte di chi ha saputo e soprattutto voluto perdonare; allontanamenti e timidi educati passi che si sono riavvicinati in punta di piedi chiedendo permesso.
non mi voglio più domandare "perchè?"
è valsa la pena e se i pensieri abbandonano la mia testa è perchè tra poco è il Capodanno di quest'anno, vissuto "correndo con le forbici in mano" (porca miseria, il film mi ha decisamente battuta sul tempo, a metafore...) e può darsi che la data di scadenza incomba ma io sono felice, perchè credo di aver finito, con te.
ti ho dato tutto quello che mi hai permesso di darti.
sono opportuna, io...
e vuota, adesso, perchè mi hai ciucciata dal collo della bottiglia per la sete, col risucchio.
preferisco così che aver avuto modo di scadere.
non parlo di fato o circostanze... fanculo, oggi, a "sticazzodiDestini".
dalla primavera dell'anno scorso è passato un anno che è valso per 2, ho sputato il cuore in faccia a persone che non hanno mai ribattuto niente, come veri e propri muri di gomma, e non me ne dispiaccio affatto: non sono triste, ne arrabbiata, ne rassegnata, solo stanca.
o forse, appunto, sono solo rimasta senza cuore.
prendo atto del fatto che le parole da dire prima o poi finiscono, anche per chi pensa tanto e ha sempre qualcosa da dire, come me.
dall'altra parte ho in mente tanta pazienza.
gli scazzi di parlottante violenta e achillica cattiveria miei e le braccia aperte di chi ha saputo e soprattutto voluto perdonare; allontanamenti e timidi educati passi che si sono riavvicinati in punta di piedi chiedendo permesso.
non mi voglio più domandare "perchè?"
è valsa la pena e se i pensieri abbandonano la mia testa è perchè tra poco è il Capodanno di quest'anno, vissuto "correndo con le forbici in mano" (porca miseria, il film mi ha decisamente battuta sul tempo, a metafore...) e può darsi che la data di scadenza incomba ma io sono felice, perchè credo di aver finito, con te.
ti ho dato tutto quello che mi hai permesso di darti.
sono opportuna, io...
e vuota, adesso, perchè mi hai ciucciata dal collo della bottiglia per la sete, col risucchio.
preferisco così che aver avuto modo di scadere.
martedì 6 marzo 2007
self-control
è che io quando ti vedo... faccio fatica.
fatico a stare composta e nel mio cerchio magico, che mi protegge ed è il caso di dirlo, protegge anche chi ne sta fuori.
mi viene da uscire, invadere il tuo (toc, toc...), sprizzare una fetta di limone su quel broncio e mangiarmelo.
userei quelle labbra fino a consumarle (anche di pedate, a volte) e poi... basta.
non lo faccio perchè, decisamente, non ti meriti tale privilegio.
fatico a stare composta e nel mio cerchio magico, che mi protegge ed è il caso di dirlo, protegge anche chi ne sta fuori.
mi viene da uscire, invadere il tuo (toc, toc...), sprizzare una fetta di limone su quel broncio e mangiarmelo.
userei quelle labbra fino a consumarle (anche di pedate, a volte) e poi... basta.
non lo faccio perchè, decisamente, non ti meriti tale privilegio.
dreamcatcher
mi sono voltata indietro per vedere se ti ricordavi di un mese di me.
a volte i sogni più belli spaventano più degli incubi peggiori.
sospeso sopra il mio letto, imprigionato tra le trame dell'acchiappasogni, vorrei inseguirlo e invece lo rifuggo.
a volte i sogni più belli spaventano più degli incubi peggiori.
sospeso sopra il mio letto, imprigionato tra le trame dell'acchiappasogni, vorrei inseguirlo e invece lo rifuggo.
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