giovedì 26 aprile 2007

in-dubbiamente

Mi sorprendo spaventata guardandomi le mani.
Come una strega troppo o troppo poco capace negli esoterismi,mi smarrisco tra le linee scomposte, spezzate e accavallate della mia mano sinistra.
La destra mi conforta ma è meno interessante.
Come una cosa brutta che non riesci a smettere di guardare, continui a domandarti quali misteri ci saranno scritti ma concludi che saperlo, comunque, non te ne scamperà.
Prima non era così, è cambiata tantissimo in pochissimo tempo. Dunque il nostro Destino varia a seconda delle nostre storie, mano a mano che si sviluppano, con o senza il permesso delle Parche la cui unica certezza, quindi, rimane la data in cui sfoderare la forbice consumata.
Forse 2 mani con intrecci simili ma differenti, sono solo la rappresentazione delle alternative che ci aspettano.
Quale scegliere sta a chi le osserva.
Temo che la mia curiosità mi impedirà di optare per la più lineare.

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