Sono quella che non vuole disturbare ma le riesce esser molesta; quella che coi suoi eccessi di sincerità ci rimette sempre.
Ringrazio a morte chi non mi caga per anni e si fa vivo solo per proseguire una catena di sventure, promettendo angosce fisiche e morali in caso di violente interruzioni, come se le sfortune non fossero già abbastanza in campana.
Le maledizioni, ora, si lanciano via posta elettronica.
Che tu sia maledetto, allora, grandissimo figlio di puttana dedito al salvataggio di quel che resta sull’asfalto, di vecchiette sole negli appartamenti colte da malore, di anziani signori col cappello che soffrono i colpi di calore nei parchi a mezzogiorno… forse in questo senso un giorno avrò bisogno anche io di te.
Certo, ammirevole. Molto più utile di me, che mi sento male al pensiero del dolore che potrei far patire a terzi solo toccandoli, come riesco a fare su me stessa, solo col silenzio.
Il motivo qual è? Amore per il prossimo o espiazione dei peccati?
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