giovedì 26 aprile 2007

in-dubbiamente

Mi sorprendo spaventata guardandomi le mani.
Come una strega troppo o troppo poco capace negli esoterismi,mi smarrisco tra le linee scomposte, spezzate e accavallate della mia mano sinistra.
La destra mi conforta ma è meno interessante.
Come una cosa brutta che non riesci a smettere di guardare, continui a domandarti quali misteri ci saranno scritti ma concludi che saperlo, comunque, non te ne scamperà.
Prima non era così, è cambiata tantissimo in pochissimo tempo. Dunque il nostro Destino varia a seconda delle nostre storie, mano a mano che si sviluppano, con o senza il permesso delle Parche la cui unica certezza, quindi, rimane la data in cui sfoderare la forbice consumata.
Forse 2 mani con intrecci simili ma differenti, sono solo la rappresentazione delle alternative che ci aspettano.
Quale scegliere sta a chi le osserva.
Temo che la mia curiosità mi impedirà di optare per la più lineare.

venerdì 20 aprile 2007

Lo stronzo ha rovinato la mia bocca quasi perfetta, risultato di 5 differenti apparecchi mobili con la testa di qualche cartone animato tra la resina, da indossare come costosi capi d’abbigliamento su misura, come scarpe coi calzari.
Lo stronzo è esploso rabbiosamente; quella notte mi ha tagliato la lingua e ha creato un cratere grande quanto un quarto di sé.
Non faceva male da morire, era solo fastidioso. Non potevo immaginare cosa tramasse sotto quell’apparenza candida e resistente.
Richiamava la mia attenzione su problemi inconcepibili per quei pochi fortunati che non li hanno mai vissuti, come me.
Ha ripreso a farmi male, stavolta il dolore si è reso riconoscibile.
Ho pagato un killer perché lo uccidesse e mummificasse, ora attendo il giorno in cui non mi sembrerà di avere un pezzo di qualche sostanza chimica modellabile in bocca che, ahimè, non sballa, al posto di quello che il mio dentista ha ribattezzato come “lo stronzo”.
Era perfetto.
Radici dritte e resistenti, come tutto il resto intorno. Ma non credo che mi mancherà.
Protesi dentaria, la testa di Paperino tra le fauci, lo getto in uno dei vasi canopi, mostro il dito e me ne dimentico.
Stordita, forse ho pensato di bestemmiare tra le urla.

giovedì 19 aprile 2007

una bottiglia + 4 bicchieri di vino rosso

e la sua giacca sulla mia macchina è il mio nuovo arbre magique.

mercoledì 18 aprile 2007

action

il trucco per certi trucchi, è sputarci sopra per spalmarli meglio.
polvere, birra e saliva.
salita.
prova poi a scendere per conto tuo, con una gamba ingessata.
fremo al pensiero di vedere l'insieme, una volta che il mio lavoro è finito.
pelle d'oca quando quello degli altri è iniziato e divento infinitamente piccola ma in qualche modo determinante.
non li conosco ma ho avrò la presunzione di dimenticarli e lasciare che facciano lo stesso; l'importante è averli amati tutti per 7 ore e mezza.

metabolismo

quello che so lo capirò domani.

martedì 17 aprile 2007

ponti

il pensiero dell'anno scorso, del vostro ponte del 25 aprile, mi fa venire il mal di stomaco.
io esistevo ma non c'ero.
forse lo ripeterai, forse preferirai concedere il bis in ponte differente, per esempio per il 1° maggio.
mal di stomaco.
perchè, poi?
io esisto ma non ci sono.

a me rimangono il ponte Galasso e poco avanti il Lorno.
ogni volta che ci passo mi ripeto mentalmente:
"sul ponte Galasso vado a spasso
dal ponte Lorno non ritorno".

maledizione o profezia?
esisterò ma non ci sarò.

quando vieni in mente mi fai male materialmente.

giovedì 12 aprile 2007

inutile cercarmi: non ci sono.

evito contatti verbali, ho difficoltà di comunicazione e voglia di mandare per asprelle tutto il buono che non c'è.
quelli fisici li schivo da sempre come le pocce, quindi non è una novità.

ho necessità di recuperare ml. sufficienti di nastro isolante nero, per imprigionare la mia voglia di urlare e cacciare indietro conati di vomito.

non mi toccare, resta a distanza di sicurezza e in silenzio.
andremo d'accordo.
io non fatico ad ignorarti e tu?

mercoledì 11 aprile 2007

previsioni

metto in conto la possibilità che potrei anche non piacere ai cani.
probabilità piuttosto realistica, viste e considerate le loro nobili origini da allevamento.
se così fosse e i dobermann dovessero abbaiare, probabilmente scapperò, sicuramente inciamperò maldestramente sopra alla lanterna e prenderà fuoco tutto ciò che è abbandonato.
mettete al sicuro gli strumenti musicali e iniziate a correre: anche se sarò caricata a pallettoni non rispermierò nessuno, nemmeno il campione del mondo.
miro agli occhi, come i gatti.

martedì 10 aprile 2007

quella volta.

sono una donna ARIDA ma quando l'ho rivisto mi è venuta inaspettatamente SETE.

nell'uovo di Pasqua

Mi raccontano di un uomo che non festeggia il suo matrimonio come consuetudine: dorme e non vuole essere svegliato. Par quasi che la festa sia di qualcun altro.
Io ho ballato tanto invece e sono tornata a casa sudata e scalza, scalza al punto che mi fanno ancora male i piedi ma non c'era nessuna festa, non ero invitata e non c’ero neanche.
Altri han quello che, sbagliando, ho pensato di volere per me, sbiancando.
Sono passata a disegnare sagome di assenze nella tua vita e sfuggenti presenze sono rimaste nella mia testa.
Non le rincorro più.
Mi lascio trasportare da melodie che non sono mie ma che ugualmente mi permettono di perdermi per ritrovarmi e farmi "cucù!" da dentro l'uovo di Pasqua, quando lo apro.
Come un dinosauro che a costruirlo ci vuole una laurea in Ingegneria: una volta che ci sono riuscita gli ho distrattamente dato un colpo e cadendo è finito in mille pezzi...

martedì 3 aprile 2007

mi manca tanto tutto quello che non ho.

ho dimenticato di respirare.

scappo da chi non ha nessun interesse ad inseguirmi in verità, ma che con tempismo imbarazzante tira calci precisi all'altezza del mio fegato, dopo immemorabile silenzio, una pace apparente.

a volte vorrei non accendere nessuna curiosità.

silenziosa nell'ombra nascondo tutto quello che può brillare e nel buio mi prendo il tempo per tirare il fiato.

lunedì 2 aprile 2007

Assicurazione personale contro periodi di crisi economica.

La sua carriera è iniziata anni fa, per caso, al Bingo.
10 euro di mancia per ogni palpatina, 10 euro tondi-tondi “a botta”, è il caso di dire.
Portava fortuna alle signore attempate col vizio del gioco e il portafoglio gonfio.

Sabato “gli” sono stati offerti 120 euro per passeggiare sotto i ring degli incontri di pugilato.
Ha accettato per il prossimo anno, se non sarà sbaulato.

Va decisamente coltivato e venduto con oCULatezza.